Messaggio da Sopra: n.2

Autore:  cecil

Questo messaggio è stato ricevuto qualche giorno fa, proveniente da una metropoli non meglio identificata. Apro la busta e leggo questo terrificante messaggio:
“Luna Park Produzenia esiste. La gente ne va matta.”

la gente ne va matta

Produzenia Connection 3

Autore:  cecil

Non è facile trovare argomenti di discussione sottoterra. Con gli estranei solitamente quando non si hanno argomenti di discussione salta sempre fuori la battuta sul tempo.
Qua è sempre uguale, sembra non cambi nulla…
E’ anche per questo che ultimamente le notizie sono frammentarie. Stiamo agendo da un luogo spesso dimenticato: le fondamenta della terra. Abbiamo camminato giorni e giorni senza proferir parola, in attesa di un cenno dell’Ingegnere.
L’ingegnere al nostro imbocco nell’abisso era lì ad attenderci: - Non pensiate di essere i primi, siete solo stati fortunati ad aver trovato una via, ed è per questo che non farò sconti, chi si attarda si perderà.
Spirito olimpionico.
- Ora statemi a sentire - d’un tratto l’Ingegnere si ferma voltandosi verso di noi stanco di sentire i nostri mugugni - non è facile immaginare quello che sto per dire, quindi prestate attenzione perchè è la prima e l’ultima volta che ve lo dico.
Deve essere piuttosto nervoso, gli trema la torcia che tiene in mano.
- Ci state stancando sù, il nostro lavoro deve essere valorizzato un pò di più…
- Che… che significa scusa?
- Avete presente la crisi del petrolio? Siamo noi che abbiamo deciso di smettere di produrlo, 200 anni fa. Si, avete capito bene, siamo noi che vi riforniamo, siamo noi che decidiamo il vostro stile di vita. Abbiamo bisogno che lassù ci sia un cambio di marcia…… con tutti i rischi che ne conseguono…
- E perchè dovrebbe esserci un cambio di marcia? Siamo praticamente fermi!
- Ancora non l’avete capito zucconi? O fate come diciamo noi oppure preferite avere una marea di problemi. Si è sempre fatto come abbiamo indicato noi, la strada è quella. Crisi dei mercati, caduta degli imperi, controllo demografico, corsa agli armamenti. Chiediti ad esempio come mai con chiunque parli a proposito dell’11 Settembre, tutti ti diranno che ci sono cose poco chiare. E nonostante questo non cambieranno il loro giudizio. Insinui il dubbio e sei un paranoico. Noi siamo pochi ed organizzati e soprattutto siamo da molto tempo su questa terra. Vi rifiutate di ammettere che state andando incontro all’estinzione come specie. Non nei prossimi giorni, e nemmeno nei prossimi anni, ma avverrà, avverrà in un futuro che è intollerabile immaginare per voi, perché non ci sarete. Altre specie umane prima di voi si sono estinte, verrà anche il vostro momento. Non siete eterni, siete più precari che mai. Se solo ve ne rendereste conto ci fareste faticare di meno. Sapete quant’è difficile creare sempre più oasi? Ed invece no, continuate a vivere nella vostra tracontanza perchè in fondo al vostro animo sperate che presto o tardi qualcuno vi tolga le castagne dal fuoco. E così dobbiamo fermare tutto e far salire uno dei nostri. Ecco perchè vi manteniamo come voi mantenete un branco di maiali.
- Vigliacco! Vieni qua che ti… - l’ira del politico, Mauro Pescoso, fuoriesce dalle sue orbite. Lo tratteniamo a stento, poi guardandoci negli occhi pensiamo all’unisono la medesima cosa: “perchè no, che si scannino”.
La carica di Mauro Pescoso è fulminea, appena il tempo di battere i pugni sull’elmetto giallo dell’Ingegnere e già fiumi di lacrime vergano il suo viso.
- Perchèèèè perchèèèèè io non voglio morire… giuro che sarò buono…. voglio solo fare carriera… prendetemi con voi, vi prego. Non conosco questi loschi figuri, mi hanno costretto a seguirli, maledetto il giorno che vi ho incontrato! - urlandoci addosso mentre asciuga il moccio che cola copioso dal naso - che cosa volete da me!? Senti - rivolgendosi di nuovo all’ Ingegnere - mi hanno sempre detto di essere bravo ad apprendere velocemente…
- Lo facevi per salvarti la pelle, sei come loro - lo fredda subito l’Ingegnere - non hai nè il temperamento nè la nostra larghezza di vedute. Noi combattiamo una battaglia più alta, quella per la sopravvivenza. Per voi non c’è più tempo, il pianeta ha ancora miliardi di anni di fronte a sé, e a un certo punto proseguirà il cammino senza di voi. A quel punto noi ce ne saremo andati via da un bel pezzo.
- Ahahahah ma che cazzata, che siete alieni? - la risata di Matricola 455 eccheggia nella caverna che stiamo attraversando.
L’ingegnere lo ignora con lo sguardo - Certo, potete fare grossi danni e lasciare molte ferite aperte, ma nulla che il pianeta non possa un giorno inglobare e integrare nei propri sistemi. Gli ecosistemi che avete rovinato? Le specie che avete annientato? Sono problemi vostri, non del pianeta…
- Ehm.. un pò forte eh?
Silenzio. Gli occhi dell’Ingegnere si fanno rossi.
- Capisco, Produzenia ha licenziato anche te.

Messaggio da SOPRA: n.1

Autore:  cecil

Abbiamo un infiltrato Sopra.
Nel momento in cui ci siamo infilati nel cunicolo salutando per sempre i raggi caldi del sole del vostro mondo caduto nel baratro della demenza abbiamo deciso di lasciare aperto uno spiraglio col mondo che presto conoscerà Produzenia in tutto il suo fulgore.
L’infiltrato sta valutando il modo migliore per lasciare messaggi cifrati senza dare nell’occhio. Dopo attenta analisi e valutazioni accurate ha pensato che il modo migliore è quello di scaricare un messaggio dal cesso di un bagno pubblico ad una determinata ora, in un determinato autogrill. Il messaggio deve essere sigillato in una speciale busta in plastica.

“Quassù c’è gente che canta.
Le parole sono strumento e forma”

L’esodo di casa FAD - DAY 84

Autore:  Sig. Tolleranza

dita

Produzenia Connection 2

Autore:  cecil

Sopra i megafoni urlano e intimano di fermarci.
La storia di Produzenia non la conosce bene nessuno di noi , il massimo che posso fare è raccogliere un pò di matassa, mentre ci riposiamo.
27 Aprile 2008
Ci accorgiamo che è ora di ripartire.
28 Aprile 2008
Viene nominata Produzenia per la prima volta: wow
29 Aprile 2008
Primi dubbi sull’esistenza di Produzenia e accuse che sia solo frutto della mia immaginazione. Partiamo comunque, non c’è nient’altro da fare, sono un pazzo.
30 Aprile 2008
Il nostro furgone si ferma, il viaggio potrebbe già essere alla fine. E invece non è così.
1 Maggio 2008
Un altra notte alla guida, nessuno dei miei compagni di viaggio sembra crederci fino in fondo, ma continuiamo ad andare avanti.
2 Maggio 2008
In preda ad un raptus distruggo il furgone lanciandolo in un campo arato. La benzina è arrivata alle stelle e la guida monotona della notte ha esaurito tutte le mie speranze di trovare una strada percorribile. Saliamo su un treno: direzione Sud.
6 Maggio 2008
Sul treno la mia catarsi: divento controllore del treno. Detengo un potere limitato su rotaie che probabilmente mi dà alla testa. E’ l’inizio della fine…
9 Maggio 2008
Un altra notte di riflessione, il potere del controllore mi ha già logorato.
11 Maggio 2008
Il mio simbionte. Viene nominato il simbolo di Produzenia, ma non viene spiegato cos’è.
16 Maggio 2008
Improvvisamente il deserto, in Puglia. Qui facciamo il primo incontro con il grottesco: ci viene indicata la via da un macaco. Una chiave per non si sa cosa.
20 Maggio 2008
Prendiamo per il mare come moderni Ulisse. Primo personaggio extra: lo scafista, un poco di buono dall’animo (sembra) gentile.
23 Maggio 2008
Disquisizioni con lo scafista, decompressione in attesa dell’attracco.
25 Maggio 2008
Lo scafista ci gioca il primo brutto scherzo: si ferma in mezzo al mare, vuole altri soldi, vuole altre certezze.
27 Maggio 2008
Lo scafista sembra conoscere Produzenia per sentito dire: una piccola città dove c’è un unica maggioranza, dove non c’è tentennamento alcuno.
29 Maggio 2008
L’attracco sulle coste tunisine non ci aiuta a collocare la X sul punto della cartina dove si trova Produzenia. A questo punto tutte le strade sono percorribili, anche quelle non convenzionali. Ancora una volta il tentativo di rimanere ancorati al terreno perde di validità: un opuscolo per Produzenia sembra la nostra ancora di salvezza, ma è di piombo.
31 Maggio 2008
Inversione. Dal mulo che traina la cisterna d’acqua al ritorno dallo scafista. Nod è la città dove Caino scappa dopo aver ucciso il fratello. L’aneddoto della Bibbia è il motivo del ritorno sui nostri passi? Un vago odore religioso inizia ad ammorbare il nostro viaggio, anche lo spirito vuole la sua parte.
4 Giugno 2008
Il saccente è il capo di Produzenia, 5 consiglieri detengono il vero Potere: prime rivelazioni che non rivelano un beneamato.
11 Giugno 2008
Altro personaggio extra: il Chimico (Eugenio), vecchio conoscente di FAD. Ci ha rubato qualcosa di molto importante, anche lui è andato là. Momenti di riflessione sul viaggio. Corsi e ricorsi. Il primo flashback che tenta di dare una dimensione ulteriore al piatto risvolto quotidiano.
14 Giugno 2008
Lo scafista strippa. E ci impone una tappa forzata per ricaricarci tutti: Pantelleria
15 Giugno 2008
Vita a Pantelleria, Boris ci svela il passato dello scafista che si fa chiamare Trapano. Entra in scena lei, la segretaria… o meglio la Ragioniera. Mito, leggenda o semplicemente fica?
19 Giugno 2008
Scopriamo che la Ragioniera è completamente folle, se hanno smesso di ascoltarla, licenziandola da Produzenia, significa che sono guai per tutti. Ora si segue l’istinto. Un involuzione davvero pericolosa ma ormai è troppo tardi per risolvere il problema, tanto vale accellerare l’estinzione umana.
Serve solo il punto di vista femminile che ci rimetta nell’onda giusta: la cagna del marketing.
23 Giugno 2008
Fluttiamo tra immagini, suoni e parole. Staccati da tutti e da tutto. E’ questo il dilemma del secolo?
Il marketing ci dà il trend, il difficile è capirci qualcosa: il delirio è servito.
26 Giugno 2008
Improvvisamente la picchiata. La realtà impone i suoi sacrifici. L’aereo che abbiamo affittato per lasciare l’isola è in caduta libera senza pilota. Potremo considerarci fottuti, ma le nostre vite in questo universo parallelo sono pressochè infinite. L’ossigeno così concentrato impone altre visioni per dare un senso al caos.
2 Luglio 2008
Improvvisamente il mondo “esterno” ci vede. Siamo turbati e frastornati e la cosa migliore che ci riesce di fare è scappare da “in cerca di qualcosa” a “in fuga da qualcuno”. Una vecchio sulla sedia a rotelle si accorge che siamo ancora vivi e sussulta. Chi è? Forse è il presagio di eventi futuri incalcolabili
5 Luglio 2008
Buio. Siamo nella pancia del paese, non ci sono più indicazioni chiare. Ci siamo andati ad infilare nel sottosuolo in cerca di una via che sovverta l’ordine naturale degli eventi. Ma non è facile da soli. Trascinati con noi un politico emergente ed un prete, maschere. Il vecchio sulla sedia a rotelle viene chiamato dai superiori. Un tentativo di svolta?
8 Luglio 2008
Il vecchio a rapporto dai Consiglieri, ha lasciato traccie dietro di sè, anni fa. Non va bene.
13 Luglio 2008
Nel’oscurità del terreno il sindaco e l’ingeniere battibeccano. Sembra non esserci uscita.

Ebbene ecco qua, dopo questa abbuffata di immagini a raccontarci le storie davanti ad un fuoco.
Tracotanza di immagini che quasi ubriacano anche me.
Ed ora, il prossimo passo?
Nessuno dice niente, non ditemi che non sapevate che sarebbe avvenuto di nuovo. Il prossimo passo? E’ ritrovare la chiave, dell’oggi. Rimettersi nel tempo e nello spazio giusto.
Tutto si dissolve più in fretta di quanto impieghi a formarsi, tutto ciò che il tempo trascorso ha distrutto non potrebbe mai ricomporsi nel tempo che resta.
Raccontare queste cose negli angoli bui di questa caverna ha qualcosa di primitivo.

L’esodo di casa FAD - DAY 79

Autore:  Sig. Tolleranza

Ci avviciniamo alla meta, lo sento.
Gli idioti si son svegliati…

idioti