Qualche giorno fa le comunicazioni sono saltate.
Il nostro arrivo sulla cima del vulcano deve aver scosso gli equilibri del sistema.
La macchina dei soccorsi è giunta al punto dell’impatto del velivolo ma non è andata come avevano previsto. E’ difficile essere dettagliati quando lapilli di lava ti sfrecciano a pochi metri dalla testa. Siamo in fuga dalla colata.
Quelli che vogliono vendere la storia di Produzenia hanno scattato qualche foto: di noi che fuggiamo verso una crepa nel terreno per non cadere nelle mani dei soccorsi: uno stop adesso sarebbe la fine del nostro viaggio. Di noi che prendiamo per un braccio il neo-sindaco e lo trasciniamo verso il sottosuolo. Del parroco che non crede ai suoi occhi e ci insegue col suo bastone.
Questo è tutto quello che possiamo dire per ora.

L’uomo sulla sedia a rotelle è in una stanza ovale.

Turn the Radio On

Autore:  cecil

“ttzzz tzzzz…. tzzzz… lo spettacolo….. tzz… davanti ai nostri occhi….. tzz…tzz…fumo…tzz… lamiere contorte…. tzzz… quello che si presenta tzzz… tzz…. tragedia…unico…tzz…tzz… Anche per un cronista con la mia esperienztzz…..mai visto…tzzz… ripeto, la scena che si presenta non ha precedenti: un piccolo aereo da turismo si è schiantato in cima all’Etna!!!”

L’aria è rarefatta.
Il fatto di respirare ancora la dice lunga sulla fortuna che abbiamo avuto precipitando in caduta libera con un aereo senza pilota. I miei compagni di viaggio sembrano più anestetizzati dai fumi che springiona il vulcano che dal colpo della caduta: zolfo o giù lì. E’ per questo che non danno notizie, ma stanno bene…
L’aereo è in bilico sulla bocca del vulcano. Sopra le nostre teste volteggia un elicottero della televisione, presto la notizia si spargerà viralmente.
Tiro su il cartello.

“…un attimo…. ci sono movimenti all’interno dalla cabina, sembrano esserci dei sopravvissuti. Vediamo muoversi qualcosa… hey… c’è un uomo con un cartello nelle mani! Incredibile! Probabilmente cerca di chiedere aiuto… ricordiamo che la macchina dei soccorsi si è già mobilitata. Una folla di curiosi si sta già muovendo lungo i pendii scoscesi del vulcano per assistere a quello che sembra essere un vero e proprio miracolo! C’è molta concitazione…. le person… un attimo… ecco il cartello…. ma…ma…ma che c’è scritto!?”

- “Fanculo Produzenia?”
- “E’ l’unico modo di attirare l’attenzione sulla nostra ricerca”
- “Come ti è venuto in mente che possa interessare a qualcuno!!??”
- “Non importa, il marketing ha deciso che è questa è la stategia”
Strategia semplice: provocare. Gratuitamente. E sfruttare le disavventure a nostro favore. Per prima cosa attirare l’attenzione dell’uomo mediocre. Chi è il rappresentante principe della medriocrità in questo paese? Esatto, il politico. La carriera del politico è cucita su misura per esaltare la mediocrità: brillante ma non troppo, coraggioso ma non troppo, onesto ma non troppo.

“….oltre alla gente comune che fotografa già da lontano la carsassa del velivolo… al vecchio parroco del paese che vuole portare la sua benedizione ai sopravvissuti…. vediamo salire verso la cima del vulcano anche il giovane sindaco che sta concorrendo per il rinnovo del consiglio comunale….”

Quale occasione migliore?
Lentamente usciamo dall’abitacolo semi distrutto. Una folla all’orizzonte sta avvicinandosi in fila come una processione. In alto, come un avvoltoio, volteggia l’elicottero.
Aspettiamo.

Un bicchiere con un liquido dal colore ambrato viene appoggiato al tavolino.
Una mano tremante ruota la monapola di una vecchia radio.
La ruota di una sedia a rotelle si sposta su un vecchio tappetto persiano.
Si alza la cornetta di un telefono.
La notizia è giunta alle orecchie giuste.

Voli incerti

Autore:  cecil

sky-yksAvevamo deciso di tornare sulla terraferma, l’isola aveva esaurito il suo interesse ai fini della ricerca di informazioni su Produzenia. La conclusione del viaggio sembra essere più lontano di quanto sembri. Ti hanno mai detto che gira la fortuna? Che non rimane nè un prima nè un poi.

Stiamo precipitando in picchiata sulle coste siciliane. “Non è da escludere…”: questo ha detto il custode del piccolo areoporto di Pantelleria alle nostre domande sul velivolo affittato per lasciare l’isola.
- “La velocità approssimativa dello schianto sarà a 240km/h”
- “Apparentemente non ha alcun senso questa cosa”
- “Conta qualcosa?”
- “… in effetti… allora dovremmo chiederci come mai la cabina del pilota è vuota”
Il paracadute assente, una sagoma nel cielo, il volo incerto del pilota in affitto saluto militare incluso, sorride. Sorrisi a parte, sembra che voglia fare una gara contro il nostro velivolo in caduta libera. Ma la fortuna ancora una volta ci assiste grazie all’ingenuità di Matricola 455:
- “Ragazzi, dov’è il sacco con le nostre provviste?”, chiede rovistando dentro un grosso sacco nero.
Un barattolo di pomodori pelati si libra in aria, come in assenza di gravità. Il viso del pilota assume stranamente un’espressione da cartone animato, Willy Coyote non se la caverà questa volta.
- “Ok..ok.. ci siamo fatti grasse risate ma mi spiegate dove sta la nostra fortuna?”
Nell’immagine nitida che puoi cogliere nel caos dello schianto. Quando cadi, cadi solo. E ti aggrappi a quello che hai. Stringi forte quello che possiedi, chiudi gli occhi aspettando il tonfo: vedere il pilota stringere una confezione di preservativi è illuminante.

Precipitiamo.
Questa potrebbe sembrare la fine della storia, un addio.
Ma non lo è. E’ questa la nostra fortuna.
Ora ci prepariamo allo schianto.
Passo e chiudo.
Saprete sicuramente com’è andata.
Una notizia come questa non può essere non trasmessa.

Orbite

Autore:  cecil

Per vivere, l’uomo ha bisogno di dormire.
La Ragioniera, per adesso, non tornerà .
La rivedremo al suo posto, forse, al nostro risveglio.
E così sia.

Possiamo non accettarlo ma è evidente che stiamo già sognando, in un non-tempo. Siamo come gli astronauti nello spazio, tutto arriva da lontano: immagini, allarmi, voci, cibo. Quello che abbiamo ora è solo l’ indirizzo email della cugina: cdm@qui.ora

Oggetto: Re: Road to Produzenia

Tuning, quello di cui avete bisogno.
E’ il momento di aprire i chakra nelle vostre join-venture attraverso l’esperienza canvas. Per carpire il brand Produzenia devi collocarti nel time-market.
Emo-logo non ostentato, sussurrato for emotional free community. Attingi dal core for other Big Bang.


Messaggio in risposta a:

Ciao cagna (amichevolmente),
non dilunghiamoci oltre. Siamo a Pantelleria, tua cugina ti avrà spiegato la situazione. Ora dobbiamo capire se tu sei la persona adatta a farci strada per Produzenia o l’ennesimo incidente di percorso.
Hai presente la sensazione che si ha quando ti muovi per un viaggio di sola andata?
Ovviamente no, tu viaggi continuamente. La macro-organizzazione è il tuo credo. Utilizzi parole semplici per concetti complessi che di complesso hanno solo la vuotezza di senso, però vista la situazione potresti risultare perfino utile.
Produzenia è un concetto che va oltre il qui ed ora. Si coglie guardando oltre le piccole sfumature.
Si preparano alla Guerra.

Possiamo non accettarlo ma è evidente che stiamo già fluttuando, in un non-tempo. Siamo come gli astronauti nello spazio, tutto arriva da lontano: immagini, allarmi, voci, cibo. Nati da una esplosione. Quello che abbiamo ora è un altro giro in orbita in attesa dello schianto al contatto con l’atmosfera.
Benvenuti a bordo.

- “Questo è il lancio pubblicitario per la raccolta fondi?”
Domanda Matricola 455 con la purezza del bambino sporco di moccio.
- “La cagn.. ehm.. la cugina è stata chiara…”
- “Chiarissima”
Interviene il Sig. Tolleranza col solito sarcasmo.
- “Ascoltate. La mia fortuna finora è stata quella di fare senza pensare. Questo è il mood giusto”
- “Ma sentiti, parli come quella cagna”
Interviene M.455: - “Il mondo allora è fottuto”
- “Il mondo sta benissimo, è la gente a essere fottuta”
D’improvviso irrompe lo scafista (Trapano).

- “Manco morta.”
Il ritorno della Ragioniera alla scrivania di Produzenia pare assai improbabile.

E’ parere comune che il Capo di Produzenia (Il Saccente) abbia assoluto bisogno di Lei. La funzione della Ragioniera è ovvia: contrariamente al nome, la Ragioniera è di una intelligenza trasversale fuori dal comune: questo in poche semplici parole significa che è da considerarsi completamente folle.
Folle e bellissima.
Questo induce il Capo di Produzenia a mantenere un comportamento pacato e misurato. E’ l’equivalente di un peso nel piatto della bilancia dove vengono pesate 100 noci di cocco; perfino il più risoluto dei presidenti troverebbe difficoltà ad accettare i suggerimenti della Ragioniera. Va da sè quindi che un suo allontanamento dalla scrivania è sempre stato visto come una tragedia mastodontica. Talmente grande al punto che ti verrebbe da dire: “è proprio un fottuto problema”.
- “E’ un vostro problema! Da qui non mi schiodo! La paga è buona, i colletti bianchi pagano bene, non soffro lo stress, mangio sano e vivo in forma e ho ripreso anche la mia naturale regolarità”.
Come dargli torto, dare via il culo per qualche spiccio aiuta la quotidiana regolarità.
Un pò di storia.
Il ruolo della Ragioniera fu creato dopo il periodo chiamato “La Grande Cacata In Mano“, un periodo talmente catastrofico che Produzenia rischiò di essere svenduta ai tetteschi (non chiedetevi le origini di questa popolazione, non servirebbe).
Inizialmente la scrivania della Ragioniera era piena di cartelle, foglietti e appunti. Tutti chiedevano un consiglio, il suo telefono era come lei, bollente.
Tu chiamavi, esponevi il problema, lei rispondeva con una frase, click.
Alla fine della chiacchierata facevi un esame di coscienza, un bel 2+2 spirituale, rigettavi ogni parola uscita dalla cornetta come se fosse cancro per il tuo cervello e facevi la cosa giusta: da questo il famoso detto: tutto in nome della Ragioniera.
Produzenia era efficiente come mai lo era stata. Ma soprattutto sana.
Poi arrivò una cricca di persone che così, su due piedi, disse (rigorosamente in coro, come se fossero state addestrate a dovere): “Perchè attendere in linea 1 minuto e 25 secondi?”
E fu così che non chiamarono più la Ragioniera, per il resto si sà come vanno le cose quando puoi risparmiare del tempo.
- “Licenziata?”
- “Sì cazzo, e adesso possono andarsi tutti a far fottere. Avete voluto prendere decisioni senza ragionare? Cazzi vostri”.
- “Ma c’è bisgono di te là… sai benissimo che senza va tutto in merda..”
- “E perchè mai?! Loro mi hanno già sostituito, ora si fidano del loro intuito. Io qui ho il mio palo, ho arrapati che sbavano per me che mi offrono soldi a palate..”.
Non so perchè ma forse questo è il momento di presentarle il conto. Dopo tutti questi anni di servizio a Produzenia sa benissimo che c’è in ballo molto più di un impiego a tempo indeterminato. Si tratta di ripristinare il corso naturale degli eventi.
- “Cerca di ragionare, come facciamo a…”
Cerca di ragionare? Ma come mi è venuto in mente? Mi interrompo subito: lei non ragiona, lei FA.
Riprovo.
- “Senti.. facciamo che tu ci dai un nome, uno qualsiasi, e noi non andiamo a chiamare il nostro amico che è rimasto qua fuori. Sai come si faceva chiamare?”
La smorfiosetta fa un broncio e volta lo sguardo dall’altra parte.
- “Stronzi…”
- “Allora ci farai questo spettacolo privato?”
Come mi piace quando parlo come in un merdoso film di Tarantino.
La Ragioniera ci fa cenno di seguirla dietro al palco. Mentre cammina sinuosa chiede da accendere ad un tizio con la cravatta che suda come un maiale, prende l’accendino dalle sue mani, lo guarda poi gli sussurra qualcosa nell’orecchio.
Il tizio esce fuori correndo e piangendo come un bambino.
- “Ma che gli hai detto?”
- “Niente, qualcosa a che fare con i preti”
Arriviamo davanti al suo camerino, sulla porta c’è scritto “STAR”, alle lettere sono attaccati quei lustrini luccicanti che si vedevano nei musical di Broadway, l’arredamento è talmente kitsch che perfino Moira Orfei storcerebbe il naso.
- “Il problema è che a Produzenia io non servo più. Serve altro, serve marketing, slide, servono quei merdosissimi diagrammi a torta, quelle percentuali ricavate dallo studio dei modellini polistil…”.
- “Ok … ok.. calmati… “
Mentre cerchiamo di toglierle le mani dal collo di Matricola 455.
- “A chi ci rivolgiamo?”
- “Semplice, a mia cugina. La CDM”.
Quindi? La troia vuole darci spiegazioni o dobbiamo darle di nuovo il collo di M.455?
- “La Cagna del Marketing”

La cagna del marketing

L’esodo di casa FAD - DAY 50

Autore:  Sig. Tolleranza

Promemoria per me stesso:
Mai, ripeto MAI, discutere con qualcuno che ti può ficcare la testa in acqua per 5 minuti.
Uscito dall’apnea mi ripiglio e vi racconto il seguito del viaggio.
Scusate, per ora.