Difenditi dal nem… eh?

Autore:  cecil

Il manicheismo è quell’atteggiamento che tende a contrapporre radicalmente posizioni ritenute inconciliabili. In questa epoca di manicheismo radicale sembra preciso compito di tutti ritrovare la propria identità: per capire cosa si è, bisogna aver chiaro cosa non si è…bla bla bla bla sticazzi.
Ma quando perfino i Russi riescono a far dire ad un Americano: “ma che cazzata!”, allora è il momento di voltare pagina e dedicarsi a qualcosa di decisamente più costruttivo!!!

Crime scene Wii

Autore:  Sig. Tolleranza

Su ign.com trovo malati che effettuano modding al proprio Wii tipo

wii.jpg

La mia perplessità è: ma quanto potrà costare?
No, perché lo voglio anche io sul mio vecchio cubo!

Io corro, tu scappi.

Autore:  cecil

Se fossi uno studente della Kansas State University sarei contento di avere Michael Wesch come docente. Usa nuove tecnologie nelle sue lezioni e si avvale di bellissime animazioni filmate per spiegare qualcosa di così sfuggente come il Web 2.0.
Bene, dopo aver dato un occhiata al filmato ho le idee un pò più chiare su cosa sia il web 2.0, ovvero: sempre la medesima merda. E’ riduttivo dire che il web 2.0 è aprire un blog, uploadare le stronzate con gli amici o condividere le foto osè della tua ex ragazza. La frase ad effetto è proprio “web 2.0 is linking people”. Uno slogan spicciolo per una realtà utopica (per adesso). Il sistema costituito da questo sapere condiviso può creare un “legame” tra persone che hanno gli stessi interessi e stesse peculiarità. Possiamo conoscere realtà inimmaginabili fino ad allora sconosciute. E quindi? Ora so che con la coca cola e le mentos si fanno bellissime fontane, so che paris hilton è una troia e internet è il lato schizofrenico della nostra società. Per adesso il web 2.0 si riduce a passare il tempo, così come fare zapping compulsivo davanti alla tv. C’è da dire che lo zapping televisivo era ed è passività: puoi scegliere tra X possibilità, finché non trovi quella che ti soddisfa. Internet invece oltre a permetterti questo ti dà la possibilità di fare uno zapping più selettivo e, soprattutto, ti dà la possibilità di essere attivo, dicendo la tua. E nel momento in cui proponi tali contenuti puoi entrare in contatto con tutti coloro che propongono contenuti simili (”linking people”).
Eppure mi pare si voglia riproporre una zuppa già digerita sotto forma di manifesti da quattro soldi, per vendere l’idea di uno nuovo strumento rivoluzionario. Insomma, io sono stato più colpito dalla frase “fare imparare alla macchina”, anche se ancora fatico a capire se dietro tutto questo delirio verso il web di seconda generazione c’è davvero qualcosa di sostanziale o siamo di fronte all’ennesima puttanata gonfiata.

Nessun dolore, nessun guadagno.

Autore:  Sig. Tolleranza

Se questa frase fosse vera, gli italiani dovrebbero essere milionari.
Comunque, almeno in sala giochi, questa frase ha un senso.

Dopo che anche i videogiochi più spensierati iniziano a parlare di attacco terrostico;
Dopo che hai vinto un milione di crediti alle “slots” e ti porti a casa una sonora minchiata;
Dopo che hai speso tempo e voglia per vincere un pupazzetto e il tuo amico lo becca al primo colpo;
Dopo che ti sei reso conto che è una droga e hai speso una barca di soldi.
Dopo…

… ti rendi conto che per quanto hai sofferto, almeno hai guadagnato in buonumore.
Buona settimana a tutti.

4.jpg

Se formatti un’unità in RAID 1…

Autore:  Sig. Tolleranza

… potresti dover aspettare un po’, nel mentre si completi la copia dell’installazione. E quindi mi metto a scrivere una news.

Ho comprato questo…

Trauma Center

… e mi son ritrovato perplesso. Se uno non ha studiato medicina ed ha un principio di morbo di Parkinson tipo me, come cazzo fa a salvare la vita a pazienti. Mi serve aiuto!!!

Tunguska

Autore:  Sig. Tolleranza

Il 30 Giugno 1908, nella Siberia centrale, esattamente nella regione di Tunguska grande due volte l’Italia, apparve improvvisamente nel cielo una palla di fuoco che esplose a circa 8 km di altezza da terra.
L’esplosione distrusse circa 2000 Km quadrati di foresta con 60 milioni di alberi sradicati e accatastati nel verso dell’onda d’urto dell’esplosione.
La forza dell’esplosione venne calcolata dai 10 ai 50 Megatoni, oltre mille volte la potenza della bomba di Hiroshima e causò un enorme cratere.
La zona impervia rese difficile l’esplorazione del fenomeno e solo nel 1927 poté essere raggiunta da alcuni scienziati.
Da allora le ipotesi sul fenomeno Tunguska si susseguono: meteorite? Asteroide? C’è persino chi ha ipotizzato la caduta di una navicella aliena sulla terra. La cosa strana è che non sono stati ritrovati frammenti significativi di qualche corpo caduto sulla terra, come se esso si fosse volatilizzato nell’impatto.
Le ricerche continuano.
Da questo antefatto prende spunto la nostra storia. (per me c’era dietro lui… ma tant’è…)

Finalmente ci hanno fatto un gioco che sembra essere molto buono.
Cito

Tutto il gioco si basa sull’azione interattiva “trova ed usa” nel più puro stile dell’avventura classica e solo in questo sta la difficoltà.
C’è da segnalare una novità: cliccando sulla lente dell’interfaccia o premendo la barra spaziatrice, sulla schermata appaiono lenti che indicano in quali punti è possibile interagire.
All’inizio ho pensato: “troppo facile!” Ma non ho tardato molto a ricredermi.
La tecnica del “cerca ed usa” è costruita a volte in modo diabolico, però mai scorretto e sempre con una sua logica, (sebbene la logica nei giochi d’avventura abbia spesso una sua illogicità intrinseca) perciò non si illuda chi crede di poter risolvere questo gioco in poche ore.
L’interfaccia agevola non poco il giocatore evitandogli lunghe digressioni con il mouse sullo schermo, ma ripeto che le difficoltà del gioco vengono solo parzialmente attenuate perché la machiavellica fantasia degli autori ha inventato meccanismi di gioco veramente divertenti.
Quando è possibile usare un oggetto, il tasto sinistro del mouse diventa verde e gli oggetti usati sulla schermata o combinati di loro, una volta usati scompaiono dall’inventario.
L’avventura ha una lunghezza davvero notevole ma è uno di quei giochi che si vorrebbe non finissero mai.
Le difficoltà sono graduali: inizialmente si procede senza grossi intoppi ma verso la fine il gioco si fa duro e venirne fuori è davvero gratificante.
Il gioco è lineare, una volta concluso un settore non si torna indietro e non è possibile proseguire se in quella locazione non si termina tutto. L’azione è condotta alternativamente dai due personaggi: quando uno ha concluso positivamente un settore del gioco, passa automaticamente la mano all’altro.
Non ci sono enigmi a tempo, non si muore, non si salta, non si spara, non ci sono tranelli, niente da decrittare, nessun rompicapo.
Alcuni oggetti diventano disponibili solo quando è il momento di usarli, ma attenzione perché a volte si possono prendere oggetti anche soltanto osservando con il tasto destro, quindi non lasciatevi sfuggire nulla.
Ci sono pochissimi enigmi che si propongono nell’apertura di porte o di casseforti, ma la loro soluzione è sempre a portata di clic.

Che ne dite?