Impressioni: transformers

Autore:  Cittadino

Ovvero: come faccio il tuning ad una normale automobile e la faccio diventare un colosso di 8 piani, per poi spararla nello spazio. Questa in breve la trama di Spiderman, scusate volevo dire Pirati dei Caraibi. Ma che confusione questi effetti speciali così verosimili! In verità sto parlando dell’ultimo film di Tarantino “A prova di torte”, la storia di un clown depresso che non riesce più a trovare un lavoro. A parte le divagazioni credo che questo Trans-formers sia da considerarsi come l’Indipendence Day degli anni 2000. La gente si è fatta furba, ora usa la testa e non si fa imbambolare da tanta propaganda americana. La gente ha capito che non ci si può fidare dei governi e così si fida dei block buster giocattolosi. Divertenti come una scatola di popcorn ricoperti di cioccolato. La trama di questo film la capirebbe perfino uno che crede al partito democratico. Parliamoci chiaro il film è uno spettacolo per gli occhi, ma solo per quelli. Michael Bay ci è rimasto con Armageddon, e ripropone sempre le stesse cazzo di scene corali, questa volta però alla preparazione del film deve averlo accompagnato la sua scimmietta, e difatti il film è molto più ironico di un topo che brucia nel forno a microonde. Per non parlare dell’azione, dei soldati, degli inseguimenti, delle vocioni dei robot (ecco forse perchè trans-formers). Una camionata di effetti speciali con una strizzata d’occhio alla comicità. Che sia il prossimo passo verso la nostra trasformazione in totali decerebrati?

Summer movies (2009)

Autore:  Cittadino


catturata dai geniali illustratori di Tropical Toxic

E’ proprio una illustrazione coi fiocchi. Popcorn come “Jaws”, mandibole in cerca di carne fresca. Casa FAD è sempre alla ricerca di progetti interessanti, esperimenti visivi, limiti da superare. No, non sto parlando della gara coi sacchi tenutasi ieri notte nel giardino della casa (nessun vincitore ndr), ma di qualche pazzo che si gioca la carriera con un volo verso il sole con ali di carta igenica. Uno di questi è probabilmente James Cameron, regista sparito appena concluso Titanic per avere vergognosamente guadagnato così tanto con un cazzo di melodramma per adolescenti. Il suo prossimo film, o meglio il prossimo parto epocale è Avatar, un progetto mastodontico. Cameron ci lavora da anni e si dice possa diventare il film più costoso nella storia del cinema con 200 milioni di dollari come budget iniziale e ancora mancano due anni all’uscita prevista per il 2009….
Per ora accontentiamoci di andare all’inferno con Dante.

Death Proof: a prova di morte

Autore:  Cittadino

Finalmente sono riuscito a vedere il film di Tarantino dopo tante discussioni ruotate su giudizi altrui. In questi giorni ne ho sentite di tutti i colori riguardo questo film, dalla ciofeca immane e inutilmente allungata al capolavoro del cinema dei tempi moderni. Una gamma così ampia di giudizi critici verso questo film è giustificata, Tarantino, come pochi altri registi, ci induce alla schizofrenia di giudizio, T. non ha studiato sui libri ma ha visto molti film, questo è il talento/limite di Quentin. “A prova di morte” è un gran bel film. C’è tutto ciò che Tarantino ama: i piedi delle donne (cazzo, lo avevamo capito dal tramonto all’alba, qua arriva quasi allo stomaco), le donne “maschiaccio”, le auto, i dialoghi fiume (c’è un piano sequenza lunghissimo attorno al tavolo delle ragazze nella seconda parte del film che si rifà al dialogo iniziale delle Iene che è uno spettacolo di tecnica, il dialogo ovviamente è puro Tarantino) ed il cinema degli anni 70. Questo film, come ha detto il buon Hakai, è il perfetto film di Tarantino. Il regista è sempre più coerente con il suo personale “progetto”. Questo è l’approccio, prendere il film così com’è, il problema è di certa critica che esalta il film come il migliore dei modi possibili di fare Cinema. Ho letto tanto e troppo su questo film e se devo dare una degna conclusione a questa pseudo-recensione vorrei citare l’intervento di una ragazza (susanna) che partecipa su it.arti.cinema, che ha descritto in maniera impeccabile il film:

Grindhouse rimane pero’ un gran film, dato che impiega il mezzo con massima maestria. Questo esercizio e’ una piccola “O” di Giotto, una “O” che non significa un cazzo, che non racconta nulla, ma che espone se’ stessa nel miglior modo possibile. Vedere Tarantino all’opera in campo aperto e’ uno spettacolo. Lo ricordavo qualche tempo fa, mi lamentavo, mi sembrava assurdo che un regista del genere fosse cosi’ restio a misurarsi sugli esterni. Bene, sono stata ripagata a dovere, benche’ il furbastro abbia sapientemente moderato la mano usando gli interni delle autovetture per non sbragare. Ne sa veramente tanto, di tecnica.
Ma il suo non e’ buon cinema, e’ un cinema insufficiente. Quando si esprime qualcosa, si comunica, gente. E la comunicazione serve solo per dire qualcosa; le pugnette me le faccio da sola. Quando uno e’ lassu’, e comunica con *milioni* di persone, e’ abbastanza triste che si accontenti di fare il clown, per quanto bene lo possa fare. […]
Tarantino, e questo e’ un altro suo merito, non promette nulla, dato che e’ un regista reale e non uno dei tanti ghost director da quattro soldi che infestano le sale.

Ve lo consiglio, nonostante io non sia un fan accanito del piedofilo.

Trailer in FaD! La città proibita.

Autore:  Sig. Tolleranza

È uscito al cinema la città proibita.
La storia è così: c’è l’imperatrice che si scopa suo figlio, ma non è che se lo scopa davvero perché lui non è suo figlio. Cioè se lo scopa davvero, ma lui non è davvero suo figlio. E intanto lui si scopa sua sorella, ma non sa che è sua sorella, perché lei non è la figlia dell’imperatrice, come il figlio dell’imperatrice, che però lei sa chi è sua madre.

E c’è l’altro figlio, quello dell’imperatrice, che incontra il padre, l’imperatore, e dopo essersi presi a spadate, tornano a casa, a palazzo, che lui era andato via 3 anni, alla frontiera, perché il padre gli vuole bene e allora gli dice: “Se una cosa te la dò, te la dò, sennò non te la dò” e intanto pensa di farlo suo erede e di fottere il figlio che si fotte sua moglie fottendogli il trono.

E c’è laltro figlio, non quello che scopa e nemmeno quello che prende a spadate il papà, che si fa i cazzi di tutti e sente i genitori che litigano, i fratelli che sgridano, tutte le cazzate successe e gli prende male e prova a far fuori tutti, ma si prende tante di quelle mazzate che ci resta secco e tu ti dici: “Cazzo, questo non ha fatto un cazzo tutto sto cazzo di film e poi mi crepa. Che cazzo l’hanno messo a fare?”

E la città proibita è proibita manco per un cazzo perché 10.000 persone ci entrano come ridere e allora tu ti chiedi “Perché è proibita?” e poi i 10.000 crepano e tu ti dici “E bravi scemi, se vi dicono che è proibita, non ci andate.” e allora ti rendi conto che sei stato troppo severo con 10.000 cazzoni che son morti e ti consoli perché la sorella del figlio dell’imperatore che però non stava più a palazzo, cioè all’inzio ci stava, ma poi il padre del fratello ha mandato via lei e suo padre, con sua madre che poi torna. E quando viene a sapere che lui è suo fratello scappa urlando e tu dici “Poverina” poi crepa e dici “Che cogliona, tanto ormai quel che è fatto è fatto, cazzo scappi urlando a fare, che tanto ci sono i ninja che ti fottono?”

Poi ci sono i ninja, le corde magiche, i crisantemi e tutte quelle cose e nella sala a fianco c’era Grindhouse e tu dici “Ma perché non sono andato a vedere i Robinson?” ché Grindhouse piace solo ai fan di Tarantino. E siccome l’imperatrice ha ste tettone ma non si vedono mai, tu ti innervosisci e vorresti fare come il figlio che si infila le forbici nella spalla o come quello che si sgozza da solo, ma non ci sono le spade in sala e allora cerchi di guardare il film e non pensare a Tarantino che se facesse un cazzo di film diverso non sarebbe male.

E il cielo è tondo e la terra è quadrata e quei 2 rimasti vivi che son sulla terrazza tonda seduti al tavolo quadrato, che poi son l’imperatore e sua moglie, ci rimangono male e lei tira in aria la medicina che scioglie il tavolo e ti viene da pensare “Ma che cazzo, scioglie il legno e sta nel vetro! Ma allora il vetro è più forte del legno! Perché non facciamo i ponti in vetro?!”

Conoscete Stimato Ezio?

Autore:  Sig. Tolleranza

Zio Ematitos

Tenacious D e il Destino del Rock è un capolavoro sfiorato. Jack Black gioca ancora una volta a fare il difensore del Rock. Dopo la prova superlativa in School of Rock penso sia uno dei pochi mattatori dello schermo, un “animale da palco” per l’enfasi e l’energia che trasmette. C’è da aggiungere che in questo film si cala perfettamente nella parte perchè riprende le gesta reali dell’omonimo gruppo fondato con Kyle Gass nella Los Angeles di metà anni Novanta (in Italia sono sconosciuti, ma negli Stati Uniti i loro dischi spopolano). Il plot è geniale: un giovane Jack Black (JB) allontanato dalla famiglia per aver scritto un pezzo sboccatissimo!!! (a detta del padre opera di Satana) scappa di casa in cerca di fortuna ad Hollywood. Qui conosce KG ed insieme scoprono la leggenda del “Plettro del Destino” appartenuto ai più grandi del Rock. A metà tra un demenziale ed un musical la storia ha l’unica pecca di perdere in qualità in alcune scenette troppo forzate: alti e bassi fastidiosi. Rimane comunque un tentativo originale, l’interpretazione sopra le righe di Black e le fantastiche canzoni dai testi improbabili (ma reali!) da premiare. Per tutti quelli che amano il Rock uno spezzone dell’ultima canzone dei Tenacious D (attenzione: svela alcune scene del film).