Trailer in FAD! Planet Terror
Autore: Sig. Tolleranza
Porca puttana, che cazzo di film siamo andati a vedere ieri venerdì 6 mesi fa. Ma veramente spalato, cazzo. Cioè, non è come Machete, che sicuramente spaccherà i culi, ma è una vera botta!
CAZZO che BOTTA!!
Ma andiamo con ordine: il film finisce con la tizia senza una gamba che se la scialla sulla spiaggia di Tulum e, porca puttana, è una gran figa anche se non ha una gamba, al cui posto ha un fucile d’assalto, dato che gli zombi gliel’hanno portata via per mangiarsela dopo che aveva fatto un incidente stradale col suo ex, che però non si era fatto niente ed anzi gli aveva fatto il culo, agli zombi, col fucile di precisione che teneva sotto il sedile del camion che aveva il mirino con l’intensificatore di di luminosità così l’aveva salvata e poi l’aveva portata all’ospedale dove le aveva messo una gamba del tavolo al posto del moncherino mentre la salvava dall’assalto degli zombi.
CAZZO!
E così lei non poteva più fare la ballerina di lap dance, sta gran figona, che porca puttana mentre scopa col suo ex anche il proiezionista si è fatto una sega e ci siam fottuti una bobina di film che si è dimenticato di cambiarla, ma chi se ne frega, che tanto si capisce lo stesso quasi tutto.
Ora se avessi finito questa Badnews 6 mesi fa vi potrei anche raccontare la trama, MA in concomitanza con l’uscita in DVD 2 dischi vi consiglio di noleggiarlo/comprarlo/guardarlo in qualunque modo.
Segue recensione che spiega perché DOVETE vederlo.
Bloody Omaha
Autore: Sig. Tolleranza
La cosa interessante di questo documentario, che tra le altre cose è molto ben fatto anche come “presentazione”, è che i 3 designers che l’hanno realizzato hanno un’ottima vetrina.
Insomma, parliamoci chiaro: che vetrina è internet? Infinita.
Quante richieste di far dei lavori avranno dopo questo video? Infiniti.
Tanto di cappello.
Trailer in FAD! Io sono Leggenda.
Autore: Sig. Tolleranza
Allora è arrivato il momento di far guadagnare un bel po’ di soldi al negro più famoso d’America. Si perché Will Smith sta diventando più famoso di quell’altro che vuol diventare presidente, che se si candidasse lui, col cazzo che gli altri avrebbero anche solo una chance, anche perché se provano a fotterlo, li fotte lui, come fotte i mostri di Io sono Leggenda, che son dei malati di cancro che son guariti, ma son guariti davvero troppo, che se per guarire il cancro bisogna ammazzare il 90% della popolazione e far diventare dei mostri il restante 9% allora vaffanculo, teniamocelo ed iniziamo a crepare.
E il film è bello, solo che è tratto da un libro e allora tutti quelli che l’han letto cagano il cazzo, che è diverso, che il messaggio è stato stravolto e che Ollivud produce merda, ma è vero, io il libro l’ho letto e sto film è una merda immonda, roba che se lo vai a vedere senza essere vaccinato ti becchi una scarica di diarrea tale che per i prossimi 10 anni andrai solo di sciolta tanto fa cagare, è la summa dei film che fanno cagare.
Perché?
Perché il finale rovina tutto, come al solito, dopo un’ora di film il cervello degli autori si spegne ed inizia il delirio. Ma delirio vero. Stronzate mai viste e non credibili.
E non ho più nemmeno voglia di scriverle, perché sto film fa davvero cagare.
Credetemi vi prego.
Vi scongiuro.
È sempre la solita storia.
Lo giuro sulla moglie di Mastella.
Ho visto the Fountain
Autore: cecil
La terza fatica di Darren Aronofsky, giovane talento che mi aveva letteralmente stupito con un film d’esordio come PI (il Teorema del Delirio) seguito dal devastante Requiem for a Dream. Due film ormai citatissimi su queste pagine. Ebbene, questo film, uscito in italia col titolo “L’albero della vita”, è stato un grosso rischio autoriale e qui uso un eufemismo per benevolenza nei confronti dell’autore. Rischio sia per le tematiche (la costante ricerca di un senso della propria esistenza e la ricerca dell’immortalità) che per la realizzazione (ambientato in 3 “epoche” differenti: 15° secolo, oggi e un futuro in cui è rimasto solo un essere umano contro il cosmo). Plot affascinante, idea molto valida.
La realizzazione è ottima, il montaggio sublime. Lo sviluppo del tema… beh… è un film che deve sedimentarsi come tutti i suoi film, è fatto a strati ma sfruttare la pippa new age strausata de “la morte genera la vita” per forza poi ti scontrerai con: Banalità.
Lo stupore per certe scelte visive rimane ma non ho avuto voglia di scrivere una Badnews totalmente DISTRUTTIVA. Io amo i coraggiosi, quelli che osano. Perchè ci danno nuovi paletti su cui posare i nostri passi ma devo ancora capire se mi è piaciuto e salvo il tentativo di creare un film “fantasioso” su temi affrontati in maniera NON superficiale come vita/morte oppure più semplicemente scrivere della vaccata che potrebbe celarsi dietro questo coraggioso tentativo. Qualcuno l’ha visto? Ci vado giù pesante come ci si aspetterebbe da una bella critica costruttiva FAD o do un altra chances al buon Darren? Si aprano le votazioni, io intanto vado a controllare se ho vinto uno dei premi secondari della Lotteria di Capodanno.
Generatore Automatico Cinepanettone
Autore: cecil
Non sapete cosa fare per le feste natalizie? Semplice.
Giocate col Generatore Automatico Cinepanettone e avrete sottomano tutte le possibili trame passate presenti e future dei film della storica accoppiata Parenti-Vanzina senza il problema di:
Uscire di casa
Riscaldare la macchina
Trovare parcheggio
Fare la fila alla cassa
Comprare popcorn indigesti
Uscire dalla sala con la sensazione di aver vissuto un deja-vù, l’ennesimo.
Dunque, da qui in avanti possono esserci spoiler che potrebbero rovinare la visione.
Il film è ambientato a:
Il protagonista, un
è da tempo in crisi con la moglie e l’amante non lo soddisfa più. Niente e nessuno sembra poterlo aiutare se non una bella vacanza dove rilassarsi con un gruppo di
A questo punto, una volta in viaggio ci si accorge che la trama del film è troppo lineare e occore costruire una storia che procede parallelamente per mostrare ai palati più fini che esistono i “salti”, geniali regole di montaggio e sceneggiatura. Così tra una vicenda e l’altra del protagonista si inseriscono scheggie impazzite che hanno come protagonisti
Gag, emozioni forti, colpidi scena, battute al vetriolo, satira feroce e pungente. Ma siamo in clima natalizio e forse questo è troppo. Così si pensa bene di inserire anche spezzoni più “leggeri” per stemperare la tensione e schiarire il cupo delle vicende sentimental-strazianti, ad esempio:
E come ogni commedia degli equivoci che si rispetti il gran finale che tutto aggiusta e rimette al proprio ordine, che si presta a innumerevoli chiavi di lettura, per mettere d’accordo pubblico e critica con un maestoso colpo di teatro, sempre diverso, sempre entusiasmante:
Maghi di Oz e scioperi selvaggi
Autore: cecil
Si salvi chi può. Pare che gli autori di Hollywood siano in sciopero. In certi casi è come dire che il livello di sale nel Mar Morto è aumentato dello 0,0001% e difatti per certi film non noteresti alcuna differenza rispetto alla situazione normale. In compenso hanno premiato i mini-reduci del film “Il Mago di Oz” del 1939. A vederli sono veri e propri reduci.
