Meet Your Neighbors
Autore: Cittadino

Raccogli le foglie morte! “Si ricorda che dal mese di Ottobre fino al 20 Dicembre avverrà la raccolta delle foglie morte nei viali. I residenti avranno a disposizione un numero illimitato di sacchetti di plastica che apportano l’adesivo dell’azienda di smaltimento rifiuti. I residenti devono ricordarsi di legare i rami secchi, non più grandi di 18 pollici di diametro, in fasci non più grandi di 4 piedi. Il direttivo tollera una differenza di 4 pollici per il diametro dei rami secchi. Si prega di notare che il deposito di rifiuti nelle strade pubbliche è illegale”. Have a Block Party - Meet Your Neighbors!“Che aspetti a dare un appuntamento ai tuoi vicini !? Inoltra la tua richiesta il prima possibile: Invita il Dipartimento di Polizia del tuo Quartiere. Invita i vigili del fuoco, ci sarà anche un’unità medica a disposizione. Ai bambini verrà donato un regalo dai vigili del fuoco! Indossa un costume da bagno, potresti bagnarti, ah ah ah!”. Eventi recenti Contest “Miglior chili” - “Puoi decidere se gareggiare per chili normale o piccante oppure per entrambi! Hai la libertà di scegliere. Ricorda però che devi essere residente e non sono ammessi cuochi professionisti e chef. Le categorie: chili bovino con fagioli, chili bovino senza fagioli, chili agnello, chili pollo, chili vegetariano. E’ appena finita l’estate e ricordiamo la folle festa del fango e le festa d’estate, con gruppi live, si ricorda che l’alcool è proibito. Come non ricordare lo spirito del 4 luglio del “Gelato Sociale” (Ice Cream Social) l’evento in cui i residenti possono liberamente gustarsi un gelato socializzando con i vicini.

un gelato assieme al folle cameramen
E’ ufficiale Produzenia non era solo un’utopia.
Benvenuti a Villa Park - il primo esempio di insediamento urbano dove ricordare di rispettare le regole è l’unico obbligo.
Basta parlare del colore della sua pelle!
Autore: Cittadino
Non possiamo parlare troppo di Obama qui a Produzenia. E’ una dichiarazione pubblica di tradimento, Obama Hussein? Chi è mai questo individuo? Un traditore del Consiglio? Però questa è una notizia bella e buona: il primo presidente “post-coloniale” della potenza numero uno al mondo.
- Ma non era Produzenia la prima potenza mondiale?
- Potenzialmente…
Aria di
Autore: Cittadino
Dopo 10 giorni di assenza da una postazione sicura solo ora riesco a trasmettervi notizie che, francamente, potevate benissimo farne a meno. Questa è la storia dell’ennesimo cane che abbaia, tenuto al guinzaglio da un padrone sconosciuto. Ma esiste davvero questo Padrone ?
Vorrei sapere chi sta alla cima di Produzenia. Da chi è formato effettivamente il Consiglio ? Mi sono sempre chiesto se, sul letto di morte, quelli al vertice abbiamo il desiderio di smascherare tutto, fare per una volta un favore alla gente. Ma forse il mio è solo un desiderio come può esserlo la letterina a babbo natale.
Svelare “il progetto”, sputtanare tutti, sputare il rospo oppure, semplicemente, spiegarci che non c’è niente da smascherare e che è solo un gioco pericoloso. Preso troppo sul serio.
Voglio sapere chi sta al vertice, chi sta alla cima.
Capovolgimenti a Produzenia
Autore: Cittadino
Relazione odierna: dalla mensa del settore 639 abbiamo lasciato a piedi un Cittadino, reo di essere triste e di poche parole durante il pranzo eppure lo abbiamo preso in giro in maniera continua, abbiamo fatto ilazioni su sua madre e sullo stato patrimoniale della sua stirpe in galera. Non ci ha nemmeno ringraziato quando lo abbiamo ripreso ad un km di distanza.
Questa nuova avventura degli inquilini di casa FAD desta molta preoccupazione, soprattutto tra i nostri lettori. Tant’è che sono andati via tutti e io sono praticamente fottuto quaggiù.
Perfino a Matricola 455 non riesce più essere una zecca, l’ultima ruota del carro, la spina, il reietto, la piccola pustola infetta. Ora è Matricola a tutti gli effetti, coi gradi, il manganello e caccia i traditori.
Non ve ne siete accorti miei disattenti amici? Vecchi valori che alimentavano questo posto, come dar addosso ai deboli, predere in giro gli idioti, dar fuoco ai luoghi comuni, si sono estinti. O meglio sono passati di mano come si passa di mano un testimone nei 400 ostacoli. Siamo caduti all’ultimo. D’un tratto questi valori sono segno distintivo della parte “avversa”. Il capovolgimento è stato lento e inesorabile ed ora siamo qui a pagarne le conseguenze. Produzenia è come l’Inferno? Figurati, assomiglia più ad un grosso centro commerciale su più piani.
Cosa importa se si verificano grandi o piccole incoerenze? Motivarle è considerato tradimento.
La cara e medievale gogna mediatica.
Bisogna essere rapidi e liberi di capire, senza pensare alle sottigliezze quali la causa e l’effetto, la consistenza logica e la fisica.
Considerate questo.
Se c’è qualche Cittadino che, svegliandosi una mattina, si mette a gridare: “Io non ci sto! Questo è un incubo, NON PUO’ ESSERE !!! Cambiamo le cose!!!”. Se, mettiamo il caso, questo Cittadino è così audace da sfidare Produzenia allora il Consiglio, molto diligentemente chiede: hai qualche squilibrio percettivo tale da richiedere un intervento costruttivo della memoria ?
Ecco perchè.
Vacche sacre e mucche pazze
Autore: Cittadino
Quando tempo fa ci ritrovammo a Produzenia sapevo benissimo che molti di quelli che avrei incontrato non avrebbero mai ammesso di vivere in una gabbia. Le sbarre sono abbastanza larghe da poterci passare attraverso e avere una vaga idea di libertà, poi la catena che hai attaccato alla caviglie fa il resto quando ti allontani troppo dalla mangiatoia. Non mi pongo limiti su Produzenia perchè si estende ovunque ed è ovunque, almeno per me.
Come vivresti al di fuori di un quadrato?
Cosa faresti con panna montana ed un paio di arnesi da falegname?
Hai mai incendiato modellini di auto della polizia simulando attentati?
Le faremo sapere.
La gente che incontro nel mio cammino fa parte, per natura o per scelta, degli Ignari. Vive, lavora, produce, consuma, cazzeggia, si moltiplica e crepa nella bolla. Questa non è una solfa nichilista ma solo una constatazione del tutto amichevole che mi sono ritrovato a fare mentre facevo la cacca.
Produzenia è la fila che stai facendo dal dottore in attesa di un esame del sangue ed il vecchio davanti a te tiene una bottiglia di plastica da litro della san benedetto con dentro le sue feci. Si avete capito bene, la domanda è come ha fatto ad infilare la dannata merda in quella bottiglia con un collo così stretto. Un imbuto? Però ha avuto l’accortezza di avvolgere tale bottiglia nella carta argentata. Mettete giù il vostro panino se non lo avete già fatto. Quello che state mangiando davanti alla tastiera perchè non avete nemmeno voglia di spostarvi dal vostro posto di lavoro.
Produzenia è la tua mente che ti obbliga a fare un catalogo delle esperienze da non ripetere e quelle da ricordare, come una continua guerra tra cospiratori e cospiranti. Non dite che non avete mai sedato spontameamente un pensiero troppo rissoso oppure eccitante.
Produzenia è la tua collega di lavoro che ti confessa sorridendo di scaricare temi di Hello Kitty per il cellulare perchè a volte, a 40 anni, certe cose sono necessarie. Perchè quello che mi viene in mente ora è lei vestita di pelle nera con un frustino nazi?
Produzenia sono i ricordi che tornano a galla innescati non so da quale rivoluzione nei confronti del Consiglio che vuole mantere tutto in ordine. Il nonno che dopo un intero pomeriggio nella cantina a lavorare con alambicchi e scolini esce fuori in canottiera e calzoncini bestemmiando: “Poc** D*o questa si che mena!”, paonazzo in viso con in mano il bicchiere della nuova grappa appena prodotta clandestinamente. Era dicembre. C’era la neve. Erano meno -2 gradi centigradi.
Produzenia è pronta a cadere e risorgere ogni notte.
Ne-mici chi-mici
Autore: Cittadino
Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L’occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,… spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell’ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità.
Questi volantini sono stati trovati nella mensa del settore 392.
- Chiunque si trovi in possesso di tale volantino - dice la voce al megafono - sarà ritenuto colpevole di cospirazione nei confronti del Consiglio.
Il Consiglio è di nuovo in preda alla paranoia, solo qualche giorno fa incensava la vittoria di tutta Produzenia sull’arresto delle canaglie “chimiche” ed ora altre Matricole sono di nuovo a rapporto per l’ennesima missione di ricerca. Ho visto passare Matricola 455 scuro in volto, correva velocemente per il briefing giornaliero. Non vorrei essere nei suoi panni ma nemmeno in quelli che stanno ricercando. Le missioni delle Matricole sono veri e propri suicidi collettivi: hanno istruzioni sommarie su chi cercare.
Nemmeno il Consiglio sa cosa cercare? Oppure lo sa benissimo?
A parte i farfugliamenti, questo posto può far perdere l’orientamento. Hakai è disperso nei turni di conta dei microchip provenienti dalle fabbriche della periferia, il Tollo dopo aver subito una sorta di lavaggio del cervello blatera qualcosa del tipo “hey ma non si può andare avanti così… è tutto troppo confuso e privo di senso, non c’è nessun contatto con la realtà e le mie emozioni intrinseche non possono esprimersi liberamente in questa jungla di sotterfugi e vincoli mentali” ed altre teorie del genere.
Dovranno avere pazienza, questo è un posto talmente ampio che perfino la mancanza di stelle sopra le nostre teste può essere un problema affrontabile, con l’illuminazione artificiale. E’ quasi impossibile venir fuori dal luogo dove li ho accompagnati, si sono fidati di me.