Purtroppo ve lo siete persi…

Autore:  Sig. Tolleranza

… vero?
Nessuno è andato a vedere Hot Fuzz che dopo neanche una settimana è già stato tolto dalle sale, pur essendo un film geniale, surreale, divertente, che fa pensare e ci regala momenti di puro “entertaiment”. Dalla trama, che non somiglia a nulla di già visto pur citando PLATEALMENTE almeno 4 film d’azione ormai cult. Solo a pensarci ancora mi esalto…
E invece i distributori oltre a farlo uscire in periodo di merda, lo hanno pure tenuto poco perché arrivano… I SIMPSON! cazzo figata, in un’ora vedremo quello che per 10 anni si è visto in blocchi di mezz’ora… cazzo figata! (feat. Niki @ Radio Deejay ke piace trp. ai gg. 6 TR F1g0!!!1 T.V.T.B.)
Per chi non l’avesse capito è sempre lui, l’odio, il motore che mi manda avanti, che mi fa incazzare come quelli del VAFFA-DAY per lo scempio perpetrato al cinema dal cinema.
Se sto film lo avesse girato Tarantino, si sarebbero ancora uditi i cori di esaltazione dei fan.
Se lo avesse girato Spielberg, la criticità avrebbe gridato alla genialità.
Se lo avessero fatto i Vanzina, sarebbe uscito la settimana di Natale.
Ma questo film, fatto da quelli che, senza paura, definisco gli eredi dei Monty Python, non se lo è cagato nessuno.
Vi odio!

Miss Ano 2007

Autore:  Cittadino

Come sapete non esiste la categoria sport su Fuck&Destroy. Questo perchè riteniamo la pratica di uno sport a livello agonistico pura e semplice devianza sociale. Appena aperto i battenti avevano accennato che le uniche notizie sportive che ci avrebbero fatto sussultare dal divano sarebbero state del tipo “atleta infilzato da giavellotto” oppure “squadra di curling scoperta a molestare vecchie signore in ritiro in Alto Adige”. Oggi non facciamo eccezione. Uno del comitato FAD, cioè io, si è infiltrato in quel di Misano Adriatico per partecipare all’evento Motomondiale. Parlare della gara lasciamolo fare a chi prende uno stipendio per parlarne (senza cmq conoscere un belino della materia). Voglio soffermarmi sul problema gente, individui che affollano questo indescrivibile concentrato di umanità. L’arte di arrangiarsi è tutta italiana, quella di lamentarsi per questa piaga sociale e non fare niente per migliorarlo anche. Ed eccomi questa mattina appena aperti i cancelli saccheggiare le panche di un chiosco di piade per piazzarle sulla collinetta, salvo poi accorgersi che il padrone ci ha beccato proprio tutti. Quella del napoletano che sottobanco vendeva i cappellini taroccati di Valentino, uno a 5 Euro, due a 10 Euro!!!! Evviva l’anima del commercio!! O quella della balla di fieno sottratta dal deposito e venir bloccati non da uno stewart/addetto alla sicurezza/poliziotto ma da un barreliere della croce rossa. Non facevo niente di male. Senza tralasciare il parcheggiatore che ha preso in mano la paletta del vigile, chiaro simbolo del fallimento dello Stato nei confronti delle autonomie locali, perchè il vigile non aveva idea della direzione nella quale dirigere il traffico perchè non sapeva nemmeno trovare la strada per il suo bagno. E per finire, quella verità che fa un pò male. Un campione come Valentino costretto a piegarsi di fronte ad una Ferrari su due ruote. Italiana sì, ma spietata, senza un minimo difetto. Il trattamento subito da Rossi ultimamente nella foto qui sotto riportata è un altra storia

Tette, cazzo, TETTE!!!

Autore:  Sig. Tolleranza

TETTE STEREO!

Ultimamente su Internet c’è meno porno, il che mi rattrista molto.
Dove sono finiti i vecchi tempi di Goatse, ora in vendita, o dello Scat più becero e amatoriale del mondo?
Siamo veramente alla frutta del porno?

No, in realtà, no, finché FAD sarà trovato da personaggi che cercano PORNO SUORE, penso che non ci sia da preoccuparsi.
Eppure…

TETTE SCESE! :(

Eppure c’è bisogno di qualcosa di nuovo.
Qualcosa che scuota la massa dal letto in cui si è adagiata e le faccia urlare: “OMG!!!!11 TETTE!!!!!!!111uno”
Mandateci qualcosa di nuovo, vi prego…
Ne abbiamo bisogno…

Singin’ in the rain

Autore:  bartoz

Il meteo si prende per quello che è, né i meteorologi ci azzeccano, se non quando non dovrebbero. Quindi mi fermo un attimo a tetto di questo lago alpino e mi metto addosso qualcosa di asciutto, strizzando litri e litri di gelido odio dalle maniche e dai calzini. Intanto smettono per un po’ di rovesciar catinelle dai piani alti e io mi chiedo se per caso ci sia qualcuno che voglia mungermi i quadricipiti, usando poi il ricavato per scrostare pavimenti o scene del delitto in genere.
Si punta in alto ma fare i conti senza conoscere il programma d’irrigazione è sempre rischioso e si finisce per ripartire di corsa, scendendo vorticosamente verso l’alto contro un frazionato mare non certo salato, ma davvero per nulla dolce.

Il vecchio la sa lunga

Autore:  bartoz

Seduto fuori da un locale c’è un tizio, è appena fuori da un piccolo bar di paese. Se ne sta seduto contro il muro, su una specie di panca di pietra, al ciglio della strada.
È vecchio ed è stanco, è sporco e ha capelli e barba incolti. Un vecchio ubriacone con una bottiglia di vodka liscia accasciato fuori da un bar, una sera d’estate.
C’è un gran viavai dentro e fuori dal bar: prima gli aperitivi, poi qualche cocktail per il pre-serata, certo il proprietario non si può lamentare di come vanno gli affari. Ogni persona che entra o esce non può fare a meno di notare il vecchio, sempre fermo sulla sua panca, immobile come la morte, con lo sguardo fisso di fronte a sé, perso nel vuoto; una luce inquietante negli occhi.
Ormai tutti ci sono abituati, è come se fosse parte dell’arredamento, è come se fosse sempre stato lì, posato assieme alle pietre tanti anni addietro, quando il vecchio edificio dai muri spessi fu costruito con poca scienza ma con passione e cura artigiana. Come una pietra del muro, dunque, immobile; c’è chi continua a chiedersi come faccia a starsene sempre lì fermo, a fissare il vuoto. Mai un battito di ciglia, mai il minimo accenno di moto, solo un leggero ondeggiare della mano destra, che regge ciondoloni a bottiglia. Qualcuno aveva perfino cercato di tenerlo d’occhio, di spiarlo per vedere se si fosse mosso, se si fosse alzato per qualche motivo; in fondo anch’egli doveva mangiare, si dicevano. Invece nessuno può dire di averlo mai visto in altra posizione da quella, immobile guardiano di qualche incomprensibile segreto.
Se ne sta sempre fermo lì e bada a fissare il vuoto, ma succede una volta una cosa che lascia tutti senza fiato: il vecchio d’improvviso si alza, con pacatezza posa la bottiglia mezza vuota a terra e si mette in piedi sulla panca, osservando la piccola folla che subito si è riunita.
Il silenzio è totale e la tensione è come una densa melassa che avvolge ogni movimento, tutti si aspettano qualcosa di straordinario, qualche cosa di eccezionale. Parlerà? Spiegherà il suo mistero? Dirà che cosa ha pensato tutto quel tempo? Svelerà che cosa fissava?Mostrerà che cosa vedeva?
Tutti stanno con la bocca aperta a fissare il vecchio che sembra però non rendersene conto, continua a fissare il vuoto, solo spostando gli occhi ogni tanto, ma senza cambiare la smarrita direzione del suo sguardo, senza curarsi di tutta quella gente, senza il minimo accenno di voler soddisfare le loro aspettative, la loro morbosa curiosità verso di lui. E tutti non possono far altro che continuare a fissarlo, senza staccare un attimo gli occhi per la paura di perdersi un’espressione, un gesto, una parola che potrebbe spiegare tutto. In eterna attesa di una rivelazione che non arriverà mai.

Dopo colloquio ‘costruttivo’ tra George W.Bush e Vladimir Putin riguardo l’installazione dello scudo spaziale nella Rep. Ceca e in Polonia sembra che i rapporti tra le due superpotenze si siano finalmente distesi. Non contento il buon George per non fare la parte del cafone ha voluto mostrare all’amico Putin il funzionamento dello scudo spaziale: non c’è nulla di cui preoccuparsi. Putin con moglie, una matrioska in tenuta da tenente Colombo, ha seguito divertito la dimostrazione. George, inizialmente un pò impacciato davanti a tutta quella tecnologia, avrebbe sussurato: “speriamo di non fare la solita figura di merda”.