United We Stand
Autore: cecil
“Racconta la storia del primo Colpo di Stato militare nella storia del nostro paese, che avrà luogo il 12 aprile 2013, un minuto dopo la vittoria democratica delle sinistre”.
Si tratta più che mai di fantasy, poiché non si vede all’orizzonte né l’avvento di siffatte “sinistre” (a parte l’aggettivo) né tantomeno una loro vittoria. Da quel che si capisce, UWS si svolge in una dimensione parallela alla nostra, anzi, divergente.
Sembra interessante.
(Rec) ovvero registrare non è mai stato così facile.
Autore: cecil
Balaguerò regista spagnolo apprezzato per film come Nameless e Darkness questa volta scrive (rec), esatto… come il tasto sulla telecamere delle vostre vacanze al mare. Girl Power (che so essere la vostra lettura preferita prima di iniziare la giornata) afferma che è:
un horror che spaventa e tieni incollati alla sedia.
Esatto, incollati per la merda che durante la visione del film è colata dal proiettore. Oddio, erano anni che non mi portavano a vedere un film horror, questa volta mi hanno proprio costretto.. pena la fustigazione in piazza, ma durante la mia assenza dalle sale cinematografiche c’è stato il nulla artistico di questi generi. Sempre la solita storia. E mi sono pure visto il trailer di Jessica Alba che interpreta la cieca di The Eye….uno dei tanti horror orientali che mi ha fatto avere un travaso di bile per il genere horror di questi ultimi tempi. Almeno in 30 giorni di buio la storia era ambientata in Alaska quindi sapevi per forza che finiva in merda. Jessica…un bel film sulla storia di Rocco Sifredi no eh? Per la cronaca in (rec) qualche scena di pura tensione c’è… ma il doppiaggio della giornalista ma soprattutto la sua parlantina (a confronto Mentana sembra un 33 giri) ti fanno sperare che qualcuno la uccida nel giro di qualche milionesimo di secondo (cioè appena apre la bocca nella prima inquadratura).
I racconti apocalittici di gente corsa via dalla sala ad abbracciare il tizio che vende i popcorn per cercare sostegno psicologico sono francamente degni di una notizia letta da Mario Giordano. Ripeto, la tensione si avverte e vi parlo dal lato del mio “non-amore” per questo genere di film. Zombie-vampiri che corrono nel buio e attaccano le persone, esorcismi di emily rose mescolati a the blair witch project, usando le inquadrature furbe che fanno nascondere lo sfondo, i rumori di pentole che rotolano, salti nell’oscurità.. e le bambine stronze. Questa nuova mania della handy-cam sembra non volersi più fermare. Prima la strega di Blair, poi Cloverfield (secondo me molto ben riuscito) che perfino Romero nel suo quinto capitolo della saga sugli Zombie l’ha voluta provare.
Già, proprio lui.
Tornati con la Preda
Autore: cecil

Ebbene, abbiamo cacciato qualcosa di più grande. Per capire quest’immagine avreste dovuto dare un occhiata a quello che è successo qualche giorno fa. La nostra bettola, o come eufemisticamente hakai la chiama “il nostro ostello della gioventù virtuale”, ha sempre più visitatori occasionali. Così la carne non basta più e abbiamo dovuto aumentare la quantità per cercare di sfamare tutti. Si, lo stiamo facendo per voi, ma soprattutto per noi stessi, come slancio emotivo, per il mio mutuo, per i piatti da lavare del tollo e le braccine corte di hakai. Da parte mia posso dire che è stato un sacrificio necessario, pari a quello di un senatore nel dare un voto di fiducia alla maggioranza. Come avrete potuto constatare dalla discussione precedente ne esce un quadro piuttosto chiaro: F&D è una democrazia traballante fatta di franchi tiratori e voti di fiducia continui, senza un vero e proprio premier. Abbiamo ristabilito l’ordine ma sono fortissimamente convinto che questo tipo di democrazia sia destinata a durare in eterno. W F&D!
E la patata.
Dopo Mastella e il suo personale percorso formativo, la visione di Io sono Leggenda, che non è altro che un film girato negli anni ‘70 con Charlton Heston (che tra l’altro era un remake di uno più vecchio) ritoccato un pò Photoshop in cui l’unica differenza è che Will Smith parla col cane lupo ed Heston con un busto di Giulio Cesare, dopo la fuga del Papa dalla Sapienza, che anche se parlava era come se un talebano facesse un discorso d’apertura ad una associazione femminista. Solo dopo queste ridicolezze le mie palle si sono staccate. Eccole nella foto prima che la povera donna, l’incosapevole casalinga, venisse letteralmente investita dai miei rotolanti coglioni
Che tra l’altro questo Cecchini ha copiato lo spot della Bravia e non ha inventato un cazzo.
“Si ma lui ha avuto il coraggio di farlo”.
l’arancione è il nuovo blu è il nuovo rosso
Autore: bartoz
Premetto che non parlo di me, ma di un /a qui non meglio precisato/a amico/a, né parlo di mio cuggino o di un fantomatico amico/a/o/u/e/i che in verità sarei io. Sì, sto cercando di dire che metto da parte il mio ego per un secondo e parlo di qualcosa in cui non sono coinvolto in prima persona ma solo come osservatore esterno.
Quindi, fatta la doverosa premessa, veniamo al fatto; e il fatto è che il popolo di fad, notoriamente grande esperto di crisi sentimentali e affini, potrebbe forse capire (e quindi cortesemente esplicare con apposito commento) il perché una persona, pur capendo razionalmente che un’altra persona non merita affatto e comprendendo appieno che da questa stessa persona non trarrà altro che sofferenze come quelle già tràttene, arrivando infine ad odiare l’essere di cui poco fa, mi dice che però ne ha bisogno e continua quindi a rigirare con arbitraria velocità angolare il coltellaccio nella piaga.
Detto questo e sottolineata la tediosa ampollosità dell’intervento, spero che a causa della stessa nessuno l’abbia letto, poiché di fatto l’ho scritto solo per passare il tempo.
Mi chiederete inoltre, forse, che stracazzo c’entri il titolo con tutto ciò.
Ebbene, non c’entra una mazza, quelli sono semplicemente gli ormai giornalmente cangianti colori del mio tema metacity personalizzato.
In conclusione me ne vado a vedere benigni col quarto dell’inferno che quell’uomo, dicono, svilirà forse anche il Sommo, ma a me me piasce.
Have a nice night.
Tutto è collegato
Autore: cecil
Ognuno cura il proprio giardino a suo modo. Dall’alba dei tempi tutti ripetono che tutto accade per una ragione. Anche io lo faccio. Non per convenienza ma perchè credo che ci sia qualcosa di pronto alla fine del viaggio. Come una bevanda liofilizzata da scaldare dopo una corsa invernale. Luttazzi se n’è andato per l’ennesima volta. C’è chi dice per aver insultato Giuliano Ferrara, chi per aver inveito contro l’enciclica del papa. Sicuramente va bene così, è quello che meritiamo: un mese di Luttazzi in tv e i restanti undici mesi in esilio. Lo sciopero dei camionisti ha causato le seguenti anomalie: in mensa non veniva più servito il formaggio casereccio ma semplici mozzarelle da bancone, assalto a beni di prima necessità ovvero attacco ai pan di stelle piuttosto che ai sughi pronti di Giovanni Rana, file ai distributori di gasolio, mentre io che ho una macchina a benzina inquinantissima ridevo ai proprietari delle auto geniali. Gente che non ha mai fatto più di 10 euro di benzina in tutta la propria esistenza in coda per accaparrarsi la scorta per l’inverno, ma che dico inverno, per la GUERRA IMMINENTE che di lì a poco i camionisti, una pericolosissima razza di alieni mangiatori di carcasse umane, avrebbe fatto scoppiare.
