“Shake what yo mama gave ya!” (aka “Push the tempo”)
Autore: Sig. Tolleranza

Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Autore: Sig. Tolleranza
Caparezza, un uomo che fu notato dal comitato FAD già ai tempi del suo esordio - il primo CD “Capa Rezza ?!” - e che fu intervistato da Cecil via mail, ieri sera ha tenuto un concerto a Roma.
Devo dire che ha davverso spaccato i culi ai passeri.
Vedere dal vivo un soggetto come Caparezza, ti fa capire che è il classico ragazzo (32 anni) normale che fa il coglione cogli amici, che fa battute su tutto e che se ne fotte ma gli dispiace che le cose stiano così e il fatto che ha fatto “successo”, ti fa pensare che anche tu potresti farcela. O forse sto elevando la massa ad un livello culturale che non ha?
Possibile che nessuno riesca a dire le cose che dice lui?
Possibile che nessuno si faccia domande?
E, ancora peggio, non si dia risposte?
Deluso, mi ripeto che l’esortazione “habemus Capa”, che è un po’ lo sfottò di “habemus papa” un po’ la risposta al comune modo di dire “ma ce l’hai la testa?”, sia sempre più un qualcosa che cade nel vuoto.
O no?
Vi ricordate Violetta Beauregarde ?
Autore: Cittadino

Qualcuno come me ha avuto la sfortuna di passare lunghi momenti su asphalto.org e trovarsi nelle discussioni questa Violetta. Suonava e cantava da sola. One women band. Direi che sta facendo grandi passi nel mondo musicale. Leggo di un concerto a Milano: sale sul palco in tenuta da “boscaiolo”. Esordisce con una frase antipatica del tipo: “Ciao, sono Violetta Beauregarde. Qui non siamo al Plastic, quindi siete fuori posto” (ci ha confidato poi che “per destabilizzare la folla occorre mandare colpi di mortaio. I modi gentili e chirurgici in questi casi servono a ben poco”). Per ascolarla qua:
http://radiodissident.blogspot.com/2006/05/miss-violetta.html