Elvis

Autore:  cecil

La società giovani e dinamiche cercano in tutti i modi di farsi conoscere al grande pubblico, questo è quello che consigliano i nuovi guru del marketing, quelli della generazione basta che sciocchi e colpisca in faccia. Ma diciamocelo, chi non vorrebbe lavorare così? In un ambiente come questo, circondati da minus habens che tracannano birra dalla mattina alla sera, dove il tuo capo ufficio avrà al massimo qualche mese più di te e il fegato spappolato nel giro di qualche anno. Dove le riunioni importanti si decidono al ritmo di rock e pogo abbestia. Beata incoscienza, tempo qualche mese e tutti saranno pieni di debiti e senza un lavoro. Sono un cinico ma loro sono clown così divertenti da prendere a torte in faccia. O magari hanno davvero successo e scalzano Steve Jobs… Eh!? Alzi la mano chi firmerebbe un contratto per questa società…??

Presente!
E poi la canzone si intitola “Flagpole Sitta” (Harvey Danger) e mi ricorda i REM di Bad Day.

I had visions, I was in them,
I was looking into the mirror
To see a little bit clearer
The rottenness and evil in me

Fingertips have memories,
Mine can’t forget the curves of your body
And when I feel a bit naughty
I run it up the flagpole and see who salutes
(But no one ever does)

I’m not sick, but I’m not well
and I’m so hot ’cause I’m in hell

Been around the world and found
That only stupid people are breeding
The cretins cloning and feeding
And I don’t even own a TV

Put me in the hospital for nerves
And then they had to commit me
You told them all I was crazy
They cut off my legs now I’m an amputee, Goddamn you

I’m not sick, but I’m not well
And I’m so hot cause I’m in hell
I’m not sick, but I’m not well
And it’s a sin, to live so well

I wanna publish ‘zines
And rage against machines
I wanna pierce my tongue
It doesn’t hurt, it feels fine
The trivial sublime
I’d like to turn off time
And kill my mind
You kill my mind
Mind…

Paranoia, paranoia
Everybody’s comin’ to get me
Just say you never met me
I’m runnin’ underground with the moles
Diggin’ holes
Hear the voices in my head
I swear to God it sounds like they’re snoring
But if you’re bored then you’re boring
The agony and the irony, they’re killing me, whoa!

I’m not sick, but I’m not well
And I’m so hot cause I’m in hell
I’m not sick, but I’m not well
And it’s a sin to live this well

Weekend musicale

Autore:  cecil

Per fortuna la musica ci assiste ed è per tutti i gusti. Due generi agli antipodi, Giovanni Sollima in “Sogno ad occhi aperti (daydream)” con un pezzo classico e i Battles con “Atlas”, un genere che ancora fatico ad inquadrare ma sicuramente sperimentale. Credo che la differenza sia tutta nell’approccio: il primo è sicuramente fatto con sentimento, il secondo… beh..forse con una tastiera ed un sintetizzatore.

Tenacious D e il Destino del Rock è un capolavoro sfiorato. Jack Black gioca ancora una volta a fare il difensore del Rock. Dopo la prova superlativa in School of Rock penso sia uno dei pochi mattatori dello schermo, un “animale da palco” per l’enfasi e l’energia che trasmette. C’è da aggiungere che in questo film si cala perfettamente nella parte perchè riprende le gesta reali dell’omonimo gruppo fondato con Kyle Gass nella Los Angeles di metà anni Novanta (in Italia sono sconosciuti, ma negli Stati Uniti i loro dischi spopolano). Il plot è geniale: un giovane Jack Black (JB) allontanato dalla famiglia per aver scritto un pezzo sboccatissimo!!! (a detta del padre opera di Satana) scappa di casa in cerca di fortuna ad Hollywood. Qui conosce KG ed insieme scoprono la leggenda del “Plettro del Destino” appartenuto ai più grandi del Rock. A metà tra un demenziale ed un musical la storia ha l’unica pecca di perdere in qualità in alcune scenette troppo forzate: alti e bassi fastidiosi. Rimane comunque un tentativo originale, l’interpretazione sopra le righe di Black e le fantastiche canzoni dai testi improbabili (ma reali!) da premiare. Per tutti quelli che amano il Rock uno spezzone dell’ultima canzone dei Tenacious D (attenzione: svela alcune scene del film).

Orgoglio - Un amore più profondo

Autore:  Sig. Tolleranza

Gente, lasciate che ve lo dica, io lavoro duro tutti i giorni.
Mi alzo dal letto e mi butto addosso i vestiti perché ho le mie bollette da pagare.
Ora, questo non è facile, ma non ho bisogno di aiuto, ho un forte istinto di sopravvivenza.
Ho un amore più profondo dentro di me, che io chiamo orgoglio.
Ho amore nel mio cuore che mi da la forza di arrivare alla fine della giornata ed è per questo che non cerco strette di mano, carità, pacche sulle spalle, non ho bisogno di rubare, patteggiare, non i miei sentimenti.
Non colpire alle spalle, non prendere tutto con avarizia, mentire, imbrogliare perché ho un amore più profondo dentro di me, che io chiamo orgoglio.

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Deeper Love (Eddie Thoneick’s Big Room Mix)

La famosa sequenza di Ritorno al futuro in cui Michael J. Fox suona alla festa sarebbe stata molto più esilarante così: