Dopo Mastella e il suo personale percorso formativo, la visione di Io sono Leggenda, che non è altro che un film girato negli anni ‘70 con Charlton Heston (che tra l’altro era un remake di uno più vecchio) ritoccato un pò Photoshop in cui l’unica differenza è che Will Smith parla col cane lupo ed Heston con un busto di Giulio Cesare, dopo la fuga del Papa dalla Sapienza, che anche se parlava era come se un talebano facesse un discorso d’apertura ad una associazione femminista. Solo dopo queste ridicolezze le mie palle si sono staccate. Eccole nella foto prima che la povera donna, l’incosapevole casalinga, venisse letteralmente investita dai miei rotolanti coglioni

Che tra l’altro questo Cecchini ha copiato lo spot della Bravia e non ha inventato un cazzo.
“Si ma lui ha avuto il coraggio di farlo”.

The Toxicity of our city

Autore:  Cittadino

Per colpa del lavoro i miei genitori non hanno mai viaggiato molto in passato. Negli ultimi anni hanno deciso di recuperare e concedersi quelle mete a cui avevano sempre dovuto rinunciare. Come Roma. C’erano passati già diverso tempo fa ma solo in pullman e pioveva a dirotto. Roma dai finestrini sgocciolanti non è proprio il massimo per dire: “Sono stato a Roma”. Quindi quest’anno hanno avuto l’occasione di tornare. Contenti mi chiedono la vecchia macchina fotografica per immortalare l’evento, una discreta macchinetta digitale comprata qualche anno fa che ancora sa fare il suo sporco lavoro. Fino a ieri.
Ecco Roma:

Probabile, dico probabile, particolare del Colosseo. Se la foto apparteneva ad un professionista a quest’ora ci staremmo tutti chiedendo cosa voleva davvero trasmetterci con questo scatto così straniante, cupo ed evocativo. Slanci di viola e magenta si mescolano indistintamente nel profilo millenario della pietra come a darci la prospettiva dell’animo tormentato dell’autore a margine del tentativo ben riuscito di illustrarci un parkinson in maniera più che dignitosa.
La città tossica.

Niente a che vedere con i fatti di cronaca di Napoli e provincia. Qui non ci sono cumuli di immondizia da bruciare, camorristi da arrestare, politici da prendere a sberle, nè tantomeno poliziotti da prendere a sassate. Qui viene rappresentata la cruda realtà urbana, acida e tossica nel suo vivere la notte al limite del delirio. Un cielo televisivo si staglia sulle nostre teste quasi a volerci dire che in fondo tutto fa parte dello spettacolo….
Questa, a mio avviso, è l’unica spiegazione che potrei dare ai miei genitori quando vedranno i 200 e passa scatti che hanno fatto a Roma, una città che avevano sempre voluto vedere (e poter ricordare).
Oddio, forse a guardare bene le foto, qualche viso, monumento o piazza si riesce a scorgere, ma sempre con occhio critico.

cazzi miei

Autore:  psiche

amburgo

Aspettando Natale pt.2

Autore:  Cittadino

Un’edicola proveniente dal 1985

Autore:  Cittadino

Chiunque abbia un pò dimestichezza coi fumetti americani oppure è ultrà del fumetto tanto da aspettare l’uscita del volume preferito davanti all’edicola come il tizio di colore nella foto sa di che edicola sto parlando. Altri interessanti screenshot della location che avrà il compito di ricreare la New York del 1985 potete trovarli nel diario di produzione di Watchmen.
A questa lista di fan sfegatati possiamo aggiungere anche gli addetti ai lavori del fumetto italiano, una grande famiglia. Se avete un pò di tempo libero leggete gli ultimi interventi di questo fantomatico infinito che si scaglia contro i parrucconi del fumetto italiano. E’ esilarante leggere il polverone che sta cercando di alzare nel tentativo di farsi notare da qualche editore e il coro stizzito degli addetti ai lavori. Un vero e proprio circo itinerante. Spero vivamente sia solo frutto della mente di un abile autore che vuole farsi pubblicità in maniera non convenzionale, ma come tutti sapete io sono un romantico ottimista…forse infinito assomiglia proprio al tizio che legge i fumetti accanto all’edicola, in attesa di qualcosa di eccezionale…

Aspettando Natale

Autore:  Cittadino