Se te lo prendo, non te lo rendo.
Autore: Sig. Tolleranza

CID: Convenzione Indennizzo Diretto o Coagulazione Intravasale Disseminata?
Autore: Sig. Tolleranza
Chi può dirlo?
Si sa solo che dall’ultimo schianto a casa FAD, la situazione non si è più smossa.
Va beh, ma ci sono qua io, per sistemare le cose.
Dunque.
Partiamo con un’immagine che chiarisca la situazione
Che dire?
Speriamo si riprenda il più presto.
Tornati con la Preda
Autore: cecil

Ebbene, abbiamo cacciato qualcosa di più grande. Per capire quest’immagine avreste dovuto dare un occhiata a quello che è successo qualche giorno fa. La nostra bettola, o come eufemisticamente hakai la chiama “il nostro ostello della gioventù virtuale”, ha sempre più visitatori occasionali. Così la carne non basta più e abbiamo dovuto aumentare la quantità per cercare di sfamare tutti. Si, lo stiamo facendo per voi, ma soprattutto per noi stessi, come slancio emotivo, per il mio mutuo, per i piatti da lavare del tollo e le braccine corte di hakai. Da parte mia posso dire che è stato un sacrificio necessario, pari a quello di un senatore nel dare un voto di fiducia alla maggioranza. Come avrete potuto constatare dalla discussione precedente ne esce un quadro piuttosto chiaro: F&D è una democrazia traballante fatta di franchi tiratori e voti di fiducia continui, senza un vero e proprio premier. Abbiamo ristabilito l’ordine ma sono fortissimamente convinto che questo tipo di democrazia sia destinata a durare in eterno. W F&D!
E la patata.
Dopo Mastella e il suo personale percorso formativo, la visione di Io sono Leggenda, che non è altro che un film girato negli anni ‘70 con Charlton Heston (che tra l’altro era un remake di uno più vecchio) ritoccato un pò Photoshop in cui l’unica differenza è che Will Smith parla col cane lupo ed Heston con un busto di Giulio Cesare, dopo la fuga del Papa dalla Sapienza, che anche se parlava era come se un talebano facesse un discorso d’apertura ad una associazione femminista. Solo dopo queste ridicolezze le mie palle si sono staccate. Eccole nella foto prima che la povera donna, l’incosapevole casalinga, venisse letteralmente investita dai miei rotolanti coglioni
Che tra l’altro questo Cecchini ha copiato lo spot della Bravia e non ha inventato un cazzo.
“Si ma lui ha avuto il coraggio di farlo”.
The Toxicity of our city
Autore: cecil
Per colpa del lavoro i miei genitori non hanno mai viaggiato molto in passato. Negli ultimi anni hanno deciso di recuperare e concedersi quelle mete a cui avevano sempre dovuto rinunciare. Come Roma. C’erano passati già diverso tempo fa ma solo in pullman e pioveva a dirotto. Roma dai finestrini sgocciolanti non è proprio il massimo per dire: “Sono stato a Roma”. Quindi quest’anno hanno avuto l’occasione di tornare. Contenti mi chiedono la vecchia macchina fotografica per immortalare l’evento, una discreta macchinetta digitale comprata qualche anno fa che ancora sa fare il suo sporco lavoro. Fino a ieri.
Ecco Roma:

Probabile, dico probabile, particolare del Colosseo. Se la foto apparteneva ad un professionista a quest’ora ci staremmo tutti chiedendo cosa voleva davvero trasmetterci con questo scatto così straniante, cupo ed evocativo. Slanci di viola e magenta si mescolano indistintamente nel profilo millenario della pietra come a darci la prospettiva dell’animo tormentato dell’autore a margine del tentativo ben riuscito di illustrarci un parkinson in maniera più che dignitosa.
La città tossica.

Niente a che vedere con i fatti di cronaca di Napoli e provincia. Qui non ci sono cumuli di immondizia da bruciare, camorristi da arrestare, politici da prendere a sberle, nè tantomeno poliziotti da prendere a sassate. Qui viene rappresentata la cruda realtà urbana, acida e tossica nel suo vivere la notte al limite del delirio. Un cielo televisivo si staglia sulle nostre teste quasi a volerci dire che in fondo tutto fa parte dello spettacolo….
Questa, a mio avviso, è l’unica spiegazione che potrei dare ai miei genitori quando vedranno i 200 e passa scatti che hanno fatto a Roma, una città che avevano sempre voluto vedere (e poter ricordare).
Oddio, forse a guardare bene le foto, qualche viso, monumento o piazza si riesce a scorgere, ma sempre con occhio critico.