L’esodo di casa FAD - DAY 11

Autore:  Sig. Tolleranza

Bene direi che adesso si è formato il nuovo governo, il nostro Esodo assume anche un nuovo significato.
Ora, scappo prima che Cecil torni con il suo vestito da controllore per cercare di obliterarmi il cranio.

E si, purtroppo anche le cose più belle finiscono.
Qui su FAD, abbiamo deciso di rottamare la nostra vecchia macchina aziendale e di comprarne una nuova.
Oddio, nuova… semi-nuova-quasi-usata-praticamente-da-revisionare…
Bene, il nostro caro Hakai, reduce dal suo precedente lavoro alla torretta dello sfasciacarrozze dove conobbe il Chimico, ha usato tutti i suoi aggangi per farci avere a costo zero una nuova vettura che permettesse a me e Cecil di recarci in luoghi isolati per scaricare sacchi dell’immondizia contenenti non so cosa. Spero fossero corpi e non rifiuti tossici. Almeno l’essere umano è biodegradabile e tutto ciò che è biodegradabile è bello. Fatto sta che ci siamo recati dal contatto fornitoci da Hakai assieme a Matricola 455, di ritorno da un lungo viaggio in tutto il mondo per attaccare nei cessi delle metropolitane i nostri stickers, per poterlo usare come eventuale merce di scambio, nel caso la trattativa si fosse messa male.
rottamaioauto_bigL’appuntamento era alle 23.30, dal rottamauto indicatoci dal caro vecchio Hakai. Il posto sembrava carino, ma per non sbagliare mandammo avantio il caro M.455 legato con delle torce a mo di faro luminoso, un po’ come Vin Diesel in Pitch Black. Tuttavia ci siamo scordati che M.455 non riesce a vedere al buio, mentre con tutte quelle luci era un bersaglio perfetto per i cani di guardia che, a quanto ne so, gli stanno ancora correndo dietro. Ma, come tutti sanno, quello che per altri è una sfortuna, per noi è stata una manna, perché il custode è uscito imprecando svegliato dai cani chiedendo che cazzo stesse succedendo e scomodando al contempo tutti i santi del paradiso.
Molto gentilmente, ci siamo avvicinati e dopo le dovute presentazione, gli abbiamo chiesto se aveva la nostra macchina. Il tizio, un secco alto circa 1,98 con un forte odore di urina ed un simpatico tatuaggio sulle spalle con scritto “Se riesci a leggere questa scritta, ti sei avvicinato troppo”, ci ha accompaganti a vedere le “occasioni” del “mercato”, dove per “occasioni” si intende “macchine rubate in giornata” e “mercato”, “parco auto non ancora schedato e non rintracciabile dalla polizia”.
Un po’ perplesso ho lasciato che Cecil ne provasse qualcuna, ma solo una di quelle che c’erano ha davvero attirato la mia attenzione. Purtroppo Cecil era più portato verso un altro tipo di vettura, per cui alla fine, ecco che cosa ne è venuto fuori.
Aspettatevi nuove News da “FAD on the road - la casa viaggiante della rete”.

Italia, ora funziona tutto.

Autore:  cecil

Sostieni anche tu il WWF.

Questo è quello che pensavo durante il mio volo di ritorno da Dublino.
Sky Shopping, il modo della compagnia aerea di bandiera irlandese di racimolare un pò di gruzzolo anche durante il volo. Passeggieri schiavi delle loro poltrone numerate, inebriati dalla pressurizzazione dell’abitacolo, si concedono un ultimo souvenir a prezzi ridotti. Ricerca del gruzzolo ad alta quota, cosa che evidentemente in Alitalia si ignora. La compagnia di bandiera italiana così come la bandiera stessa, intesa come nazione, non sanno più evolversi. Tradotto: i grossi poteri non credono più ad un cavallo zoppo come il nostro, destinato prima o poi alla macellazione. L’Irlanda, e soprattutto Dublino, sono la nuova mecca per il libero mercato finanziario della Comunità Europea che a grandi mani sta letteralmente spingendo l’Irlanda verso l’infinito e oltre. Padri con 3 figli a carico che lasciamo moglie e prole in Italia, in cerca di un pezzo di “felicità” tra i nuovi palazzi del potere. E poi c’è la Guinness che stona tutti gli irlandesi (e non solo) dalle 5 di pomeriggio in poi.
Gli uomini dietro le quinte fanno il resto.

United We Stand

Autore:  cecil

“Racconta la storia del primo Colpo di Stato militare nella storia del nostro paese, che avrà luogo il 12 aprile 2013, un minuto dopo la vittoria democratica delle sinistre”.
Si tratta più che mai di fantasy, poiché non si vede all’orizzonte né l’avvento di siffatte “sinistre” (a parte l’aggettivo) né tantomeno una loro vittoria. Da quel che si capisce, UWS si svolge in una dimensione parallela alla nostra, anzi, divergente.
Sembra interessante.

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