Capovolgimenti a Produzenia
Autore: Cittadino
Relazione odierna: dalla mensa del settore 639 abbiamo lasciato a piedi un Cittadino, reo di essere triste e di poche parole durante il pranzo eppure lo abbiamo preso in giro in maniera continua, abbiamo fatto ilazioni su sua madre e sullo stato patrimoniale della sua stirpe in galera. Non ci ha nemmeno ringraziato quando lo abbiamo ripreso ad un km di distanza.
Questa nuova avventura degli inquilini di casa FAD desta molta preoccupazione, soprattutto tra i nostri lettori. Tant’è che sono andati via tutti e io sono praticamente fottuto quaggiù.
Perfino a Matricola 455 non riesce più essere una zecca, l’ultima ruota del carro, la spina, il reietto, la piccola pustola infetta. Ora è Matricola a tutti gli effetti, coi gradi, il manganello e caccia i traditori.
Non ve ne siete accorti miei disattenti amici? Vecchi valori che alimentavano questo posto, come dar addosso ai deboli, predere in giro gli idioti, dar fuoco ai luoghi comuni, si sono estinti. O meglio sono passati di mano come si passa di mano un testimone nei 400 ostacoli. Siamo caduti all’ultimo. D’un tratto questi valori sono segno distintivo della parte “avversa”. Il capovolgimento è stato lento e inesorabile ed ora siamo qui a pagarne le conseguenze. Produzenia è come l’Inferno? Figurati, assomiglia più ad un grosso centro commerciale su più piani.
Cosa importa se si verificano grandi o piccole incoerenze? Motivarle è considerato tradimento.
La cara e medievale gogna mediatica.
Bisogna essere rapidi e liberi di capire, senza pensare alle sottigliezze quali la causa e l’effetto, la consistenza logica e la fisica.
Considerate questo.
Se c’è qualche Cittadino che, svegliandosi una mattina, si mette a gridare: “Io non ci sto! Questo è un incubo, NON PUO’ ESSERE !!! Cambiamo le cose!!!”. Se, mettiamo il caso, questo Cittadino è così audace da sfidare Produzenia allora il Consiglio, molto diligentemente chiede: hai qualche squilibrio percettivo tale da richiedere un intervento costruttivo della memoria ?
Ecco perchè.
Vacche sacre e mucche pazze
Autore: Cittadino
Quando tempo fa ci ritrovammo a Produzenia sapevo benissimo che molti di quelli che avrei incontrato non avrebbero mai ammesso di vivere in una gabbia. Le sbarre sono abbastanza larghe da poterci passare attraverso e avere una vaga idea di libertà, poi la catena che hai attaccato alla caviglie fa il resto quando ti allontani troppo dalla mangiatoia. Non mi pongo limiti su Produzenia perchè si estende ovunque ed è ovunque, almeno per me.
Come vivresti al di fuori di un quadrato?
Cosa faresti con panna montana ed un paio di arnesi da falegname?
Hai mai incendiato modellini di auto della polizia simulando attentati?
Le faremo sapere.
La gente che incontro nel mio cammino fa parte, per natura o per scelta, degli Ignari. Vive, lavora, produce, consuma, cazzeggia, si moltiplica e crepa nella bolla. Questa non è una solfa nichilista ma solo una constatazione del tutto amichevole che mi sono ritrovato a fare mentre facevo la cacca.
Produzenia è la fila che stai facendo dal dottore in attesa di un esame del sangue ed il vecchio davanti a te tiene una bottiglia di plastica da litro della san benedetto con dentro le sue feci. Si avete capito bene, la domanda è come ha fatto ad infilare la dannata merda in quella bottiglia con un collo così stretto. Un imbuto? Però ha avuto l’accortezza di avvolgere tale bottiglia nella carta argentata. Mettete giù il vostro panino se non lo avete già fatto. Quello che state mangiando davanti alla tastiera perchè non avete nemmeno voglia di spostarvi dal vostro posto di lavoro.
Produzenia è la tua mente che ti obbliga a fare un catalogo delle esperienze da non ripetere e quelle da ricordare, come una continua guerra tra cospiratori e cospiranti. Non dite che non avete mai sedato spontameamente un pensiero troppo rissoso oppure eccitante.
Produzenia è la tua collega di lavoro che ti confessa sorridendo di scaricare temi di Hello Kitty per il cellulare perchè a volte, a 40 anni, certe cose sono necessarie. Perchè quello che mi viene in mente ora è lei vestita di pelle nera con un frustino nazi?
Produzenia sono i ricordi che tornano a galla innescati non so da quale rivoluzione nei confronti del Consiglio che vuole mantere tutto in ordine. Il nonno che dopo un intero pomeriggio nella cantina a lavorare con alambicchi e scolini esce fuori in canottiera e calzoncini bestemmiando: “Poc** D*o questa si che mena!”, paonazzo in viso con in mano il bicchiere della nuova grappa appena prodotta clandestinamente. Era dicembre. C’era la neve. Erano meno -2 gradi centigradi.
Produzenia è pronta a cadere e risorgere ogni notte.
Ne-mici chi-mici
Autore: Cittadino
Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L’occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,… spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell’ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità.
Questi volantini sono stati trovati nella mensa del settore 392.
- Chiunque si trovi in possesso di tale volantino - dice la voce al megafono - sarà ritenuto colpevole di cospirazione nei confronti del Consiglio.
Il Consiglio è di nuovo in preda alla paranoia, solo qualche giorno fa incensava la vittoria di tutta Produzenia sull’arresto delle canaglie “chimiche” ed ora altre Matricole sono di nuovo a rapporto per l’ennesima missione di ricerca. Ho visto passare Matricola 455 scuro in volto, correva velocemente per il briefing giornaliero. Non vorrei essere nei suoi panni ma nemmeno in quelli che stanno ricercando. Le missioni delle Matricole sono veri e propri suicidi collettivi: hanno istruzioni sommarie su chi cercare.
Nemmeno il Consiglio sa cosa cercare? Oppure lo sa benissimo?
A parte i farfugliamenti, questo posto può far perdere l’orientamento. Hakai è disperso nei turni di conta dei microchip provenienti dalle fabbriche della periferia, il Tollo dopo aver subito una sorta di lavaggio del cervello blatera qualcosa del tipo “hey ma non si può andare avanti così… è tutto troppo confuso e privo di senso, non c’è nessun contatto con la realtà e le mie emozioni intrinseche non possono esprimersi liberamente in questa jungla di sotterfugi e vincoli mentali” ed altre teorie del genere.
Dovranno avere pazienza, questo è un posto talmente ampio che perfino la mancanza di stelle sopra le nostre teste può essere un problema affrontabile, con l’illuminazione artificiale. E’ quasi impossibile venir fuori dal luogo dove li ho accompagnati, si sono fidati di me.
Che io mi fulmini
Autore: Cittadino
- Dammi un paio di numeri…
- Che devi farci con un paio di numeri?
- Tu dammi due numeri a caso! Presto!
- … settantadue ….. e ventinove…
- Ok, hai due crediti ?
- Ho due palle gonfie se ti interessa, fammi ascoltare il bollettino quotidiano del Consiglio.
Dicono che le cose vanno bene e che Produzenia è un posto sempre più sicuro. Sono stati catturati due membri del Club Clandestino più avverso al Consiglio: i Chimici, sono i più pericolosi da sempre. Il loro fine ultimo è una totale incognita ed è forse per questo che il Consiglio li teme così tanto. Non si sa niente nè della loro storia nè della loro struttura basilare. Il Consiglio manda continuamente in missione le Matricole in cerca di qualche indizio o qualche “pentito” fallendo miseramente.
Sappiamo soltanto che sono fottutamente sfuggenti.
- Questa è la tassa sugli imbecilli - sussurra una ragazza al mio fianco con un corpicino niente male - guarda quelle cifre sullo schermo… vogliono dire solo una cosa: getta i tuoi crediti in fondo al pozzo! Una raccolta crediti da destinare alla nuova “missione impossibile” Sopra per stanarLi.
- Stanare chi ? - domando con un sorriso a metà tra Rodolfo Valentino e Topo gigio. Ma mentre pronuncio queste parole lei se ne va facendo una smorfia, peccato.. non so nemmeno come si chiama… però ha un bel.. sorriso. Indagherò.
La probabilità di vincere al “giocattolo del Consiglio” è più bassa, quasi dieci volte in meno, della probabilità di venire colpiti da un fulmine. Non è così strano che cifre così spropositate rimbalzino su tutti gli schermi, i bollettini, i dispacci e i distributori pneumatici di Produzenia proprio in questo periodo, quelli di Profitto Autonomo hanno sferrato un attacco a Produzenia, rastrellando tutti i crediti in circolazione, generando il panico, anche se il Consiglio sembra rimanere calmo… troppo calmo.
Devo rimanere tranquillo, non devo fare domande. Gli Esecutori potrebbero accorgersi della mia curiosità e venirmi a cercare per dirmi qualcosa con le mani.
La verità è un altra: il Consiglio è mio amico, il Consiglio offre tutto ciò di cui hai bisogno, offre stabilità e flessibilità finanziaria .
Cittadino
Autore: Cittadino
Ormai posso considerarmi un Cittadino a tutti gli effetti.
L’esodo di casa FAD - DAY 161
Autore: Sig. Tolleranza
Qualcosa è andato storto.
Solo adesso riesco a capirlo. Non so cosa sia successo, non so dove sono, ma so che qualcosa è andato storto. Ho trovato questo sito e mi ci sono messo dentro. Mi sembra di ricordare che una volta ero la persona che qui scriveva come “Sig. Tolleranza”. Adesso non so chi sono.
Ho inserito username e password, ed ho ottenuto l’accesso.
Coincidenza? Non lo so.
Ho trovato un vecchio post con una data e l’ho aggiornato. Poi ho cercato di capirci qualcosa.
Si parla di “Produzenia”, ma le descrizioni che se ne danno non coincidono con la realtà.
Si parla di un mondo di fuori, di sopra, ma cosa si intenda, io non lo capisco.
L’ultima cosa che ricordo è che mi sono svegliato in un letto qui a casa mia, a via delle contrite atrite, 47, nel centro di Produzenia.
Mi sono alzato e sono andato al mio solito lavoro, il revisore di contenuti fantastici. Non mi è permesso dire altro, a parte che mentre revisionavo la rete, mi son trovato di fronte a questo strano sito. E lì ha iniziato il de ja vù. Mi è sembrato come se non fossi realmente il cittadino 476/2s, ma un’altra persona.
Per il resto, da quel che ho letto su questo sito, tutto mi sembra molto confuso.
Sto impazzendo?
Arrivano i controllori.
Devo andare.
Se c’è qualcuno là fuori mi dica qualcosa!!