L’esodo di casa FAD - DAY 79

Autore:  Sig. Tolleranza

Ci avviciniamo alla meta, lo sento.
Gli idioti si son svegliati…

idioti

- Ora mi dovete spiegare questo gesto - ripetè il Sindaco del paesino, Mauro Pescoso.
- Zitto e guarda dove metti i piedi - rispose seccamente l’Ingeniere, Arturo Ventrone.
Stiamo scendendo nelle viscere, cercando di non scivolare e fonderci con il magma. Presto quel materiale fuso che ribolle sotto i nostri piedi fuoriuscirà…
Ancora una volta dovremo prepararci ad assistere al Ridicolo.
Non c’è modo e tempo di capire cosa sia successo nel momento in cui abbiamo fatto l’annuncio di voler cercare questa fantomatica Produzenia. E nemmeno il perchè abbiamo tirato giù con noi un politico, un prete ed un ingegnere, lasciandoci alle spalle la sensazione di aver abbandonato per sempre la ragione.

Una delle attività più redditizie di Produzenia era l’intrattenimento (delle masse). Produzenia ideava, progettava e costruiva Luna Park. Grandi, enormi, mastodontici parchi divertimento costruiti su misura per soddisfare i capricci dei Signori.
Uno di questi era la Terra.

- Eugenio Zingarelli - disse una voce dall’alto.
Il vecchio con la carrozzina in mezzo ad una stanza ovale. Solo la figura dell’uomo illuminata dall’alto, il resto completamente circondato dall’oscurità, si intravedono solamente attorno a lui le sagome delle teste dei cinque consiglieri.
- Dunque - continuò la voce - siamo venuti a conoscienza di un fascicolo che riguarda presunte ricerche di Produzenia da parte di un gruppo di sprovveduti, come si giustifica?

Completamente da un altra parte, qualche ora prima.
Una contrattazione.
Appalti truccati.
Cedesi al miglior offerente.

Qualche giorno fa le comunicazioni sono saltate.
Il nostro arrivo sulla cima del vulcano deve aver scosso gli equilibri del sistema.
La macchina dei soccorsi è giunta al punto dell’impatto del velivolo ma non è andata come avevano previsto. E’ difficile essere dettagliati quando lapilli di lava ti sfrecciano a pochi metri dalla testa. Siamo in fuga dalla colata.
Quelli che vogliono vendere la storia di Produzenia hanno scattato qualche foto: di noi che fuggiamo verso una crepa nel terreno per non cadere nelle mani dei soccorsi: uno stop adesso sarebbe la fine del nostro viaggio. Di noi che prendiamo per un braccio il neo-sindaco e lo trasciniamo verso il sottosuolo. Del parroco che non crede ai suoi occhi e ci insegue col suo bastone.
Questo è tutto quello che possiamo dire per ora.

L’uomo sulla sedia a rotelle è in una stanza ovale.

Turn the Radio On

Autore:  Cittadino

“ttzzz tzzzz…. tzzzz… lo spettacolo….. tzz… davanti ai nostri occhi….. tzz…tzz…fumo…tzz… lamiere contorte…. tzzz… quello che si presenta tzzz… tzz…. tragedia…unico…tzz…tzz… Anche per un cronista con la mia esperienztzz…..mai visto…tzzz… ripeto, la scena che si presenta non ha precedenti: un piccolo aereo da turismo si è schiantato in cima all’Etna!!!”

L’aria è rarefatta.
Il fatto di respirare ancora la dice lunga sulla fortuna che abbiamo avuto precipitando in caduta libera con un aereo senza pilota. I miei compagni di viaggio sembrano più anestetizzati dai fumi che springiona il vulcano che dal colpo della caduta: zolfo o giù lì. E’ per questo che non danno notizie, ma stanno bene…
L’aereo è in bilico sulla bocca del vulcano. Sopra le nostre teste volteggia un elicottero della televisione, presto la notizia si spargerà viralmente.
Tiro su il cartello.

“…un attimo…. ci sono movimenti all’interno dalla cabina, sembrano esserci dei sopravvissuti. Vediamo muoversi qualcosa… hey… c’è un uomo con un cartello nelle mani! Incredibile! Probabilmente cerca di chiedere aiuto… ricordiamo che la macchina dei soccorsi si è già mobilitata. Una folla di curiosi si sta già muovendo lungo i pendii scoscesi del vulcano per assistere a quello che sembra essere un vero e proprio miracolo! C’è molta concitazione…. le person… un attimo… ecco il cartello…. ma…ma…ma che c’è scritto!?”

- “Fanculo Produzenia?”
- “E’ l’unico modo di attirare l’attenzione sulla nostra ricerca”
- “Come ti è venuto in mente che possa interessare a qualcuno!!??”
- “Non importa, il marketing ha deciso che è questa è la stategia”
Strategia semplice: provocare. Gratuitamente. E sfruttare le disavventure a nostro favore. Per prima cosa attirare l’attenzione dell’uomo mediocre. Chi è il rappresentante principe della medriocrità in questo paese? Esatto, il politico. La carriera del politico è cucita su misura per esaltare la mediocrità: brillante ma non troppo, coraggioso ma non troppo, onesto ma non troppo.

“….oltre alla gente comune che fotografa già da lontano la carsassa del velivolo… al vecchio parroco del paese che vuole portare la sua benedizione ai sopravvissuti…. vediamo salire verso la cima del vulcano anche il giovane sindaco che sta concorrendo per il rinnovo del consiglio comunale….”

Quale occasione migliore?
Lentamente usciamo dall’abitacolo semi distrutto. Una folla all’orizzonte sta avvicinandosi in fila come una processione. In alto, come un avvoltoio, volteggia l’elicottero.
Aspettiamo.

Un bicchiere con un liquido dal colore ambrato viene appoggiato al tavolino.
Una mano tremante ruota la monapola di una vecchia radio.
La ruota di una sedia a rotelle si sposta su un vecchio tappetto persiano.
Si alza la cornetta di un telefono.
La notizia è giunta alle orecchie giuste.