Produzenia Connection 3

Autore:  cecil

Non è facile trovare argomenti di discussione sottoterra. Con gli estranei solitamente quando non si hanno argomenti di discussione salta sempre fuori la battuta sul tempo.
Qua è sempre uguale, sembra non cambi nulla…
E’ anche per questo che ultimamente le notizie sono frammentarie. Stiamo agendo da un luogo spesso dimenticato: le fondamenta della terra. Abbiamo camminato giorni e giorni senza proferir parola, in attesa di un cenno dell’Ingegnere.
L’ingegnere al nostro imbocco nell’abisso era lì ad attenderci: - Non pensiate di essere i primi, siete solo stati fortunati ad aver trovato una via, ed è per questo che non farò sconti, chi si attarda si perderà.
Spirito olimpionico.
- Ora statemi a sentire - d’un tratto l’Ingegnere si ferma voltandosi verso di noi stanco di sentire i nostri mugugni - non è facile immaginare quello che sto per dire, quindi prestate attenzione perchè è la prima e l’ultima volta che ve lo dico.
Deve essere piuttosto nervoso, gli trema la torcia che tiene in mano.
- Ci state stancando sù, il nostro lavoro deve essere valorizzato un pò di più…
- Che… che significa scusa?
- Avete presente la crisi del petrolio? Siamo noi che abbiamo deciso di smettere di produrlo, 200 anni fa. Si, avete capito bene, siamo noi che vi riforniamo, siamo noi che decidiamo il vostro stile di vita. Abbiamo bisogno che lassù ci sia un cambio di marcia…… con tutti i rischi che ne conseguono…
- E perchè dovrebbe esserci un cambio di marcia? Siamo praticamente fermi!
- Ancora non l’avete capito zucconi? O fate come diciamo noi oppure preferite avere una marea di problemi. Si è sempre fatto come abbiamo indicato noi, la strada è quella. Crisi dei mercati, caduta degli imperi, controllo demografico, corsa agli armamenti. Chiediti ad esempio come mai con chiunque parli a proposito dell’11 Settembre, tutti ti diranno che ci sono cose poco chiare. E nonostante questo non cambieranno il loro giudizio. Insinui il dubbio e sei un paranoico. Noi siamo pochi ed organizzati e soprattutto siamo da molto tempo su questa terra. Vi rifiutate di ammettere che state andando incontro all’estinzione come specie. Non nei prossimi giorni, e nemmeno nei prossimi anni, ma avverrà, avverrà in un futuro che è intollerabile immaginare per voi, perché non ci sarete. Altre specie umane prima di voi si sono estinte, verrà anche il vostro momento. Non siete eterni, siete più precari che mai. Se solo ve ne rendereste conto ci fareste faticare di meno. Sapete quant’è difficile creare sempre più oasi? Ed invece no, continuate a vivere nella vostra tracontanza perchè in fondo al vostro animo sperate che presto o tardi qualcuno vi tolga le castagne dal fuoco. E così dobbiamo fermare tutto e far salire uno dei nostri. Ecco perchè vi manteniamo come voi mantenete un branco di maiali.
- Vigliacco! Vieni qua che ti… - l’ira del politico, Mauro Pescoso, fuoriesce dalle sue orbite. Lo tratteniamo a stento, poi guardandoci negli occhi pensiamo all’unisono la medesima cosa: “perchè no, che si scannino”.
La carica di Mauro Pescoso è fulminea, appena il tempo di battere i pugni sull’elmetto giallo dell’Ingegnere e già fiumi di lacrime vergano il suo viso.
- Perchèèèè perchèèèèè io non voglio morire… giuro che sarò buono…. voglio solo fare carriera… prendetemi con voi, vi prego. Non conosco questi loschi figuri, mi hanno costretto a seguirli, maledetto il giorno che vi ho incontrato! - urlandoci addosso mentre asciuga il moccio che cola copioso dal naso - che cosa volete da me!? Senti - rivolgendosi di nuovo all’ Ingegnere - mi hanno sempre detto di essere bravo ad apprendere velocemente…
- Lo facevi per salvarti la pelle, sei come loro - lo fredda subito l’Ingegnere - non hai nè il temperamento nè la nostra larghezza di vedute. Noi combattiamo una battaglia più alta, quella per la sopravvivenza. Per voi non c’è più tempo, il pianeta ha ancora miliardi di anni di fronte a sé, e a un certo punto proseguirà il cammino senza di voi. A quel punto noi ce ne saremo andati via da un bel pezzo.
- Ahahahah ma che cazzata, che siete alieni? - la risata di Matricola 455 eccheggia nella caverna che stiamo attraversando.
L’ingegnere lo ignora con lo sguardo - Certo, potete fare grossi danni e lasciare molte ferite aperte, ma nulla che il pianeta non possa un giorno inglobare e integrare nei propri sistemi. Gli ecosistemi che avete rovinato? Le specie che avete annientato? Sono problemi vostri, non del pianeta…
- Ehm.. un pò forte eh?
Silenzio. Gli occhi dell’Ingegnere si fanno rossi.
- Capisco, Produzenia ha licenziato anche te.

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