Eroi comete e barzellette
Autore: cecil
Mentre il Tollo sta amabilmente disquisendo col nostro scafista, M.455 lucidando gli ottoni ed Hakai ascoltando la radiolina: previsto allarme meteo per la giornata di domani, io sono nel retro della barca a guardare la scia schiumosa che il nostro relitto lascia dietro di sè.
Della mia vecchia uniforme da controllore mi è rimasto solamente il berretto, il resto della divisa l’ho regalata al vecchio rom in fuga incontrato prima di salpare per le coste africane.
Unico cimelio della mia breve avventura in uniforme.
Uniforme = Disciplina
rewind - flashback - immagini random
Se devo darvi un esempio di disciplina quello più lampante risale sicuramente agli anni dell’Istituto Tecnico Industriale. C’era questo professore di matematica dagli occhi azzurri, scavato in volto come un reduce di guerra, voce pacata e distensiva ma dai metodi così sottili e freddamente logici che sembrava uscito da un romanzo di guerra psichica. Tra i test dei primi manicomi per misurare il grado di demenza dei pazienti e le prove psico-attitudinali delle SS per tarare la disciplina dei giovani tedeschi.
Il metodo era semplice: il tuo quaderno deve essere tassativamente un raccoglitore ad anelli. Anelli grandi. No medi, no piccoli. Grandi Anelli. Psicologicamente eri già in difesa. L’idea di riempire un quaderno con fogli pieni di calcoli matematici spegneva ogni tipo di protesta.
Sulla copertina incollare un foglio a quadretti delle dimensioni di 40cm X 20cm. Non un centimetro di meno, non uno di più. Così per la spalla del quaderno e per “la terza copertina”. Come un cazzo di romanzo. Nome e cognome ovviamente in evidenza, stampatello, colore nero, carattere di tot centimetri di ingombro. E il Numero di Matricola professore? Devo mostrarle la mia dentatura all’interrogazione?
A quel punto aveva l’attenzione completa della classe. Più per timore di trovarci di fronte ad uno squilibrato che per puro interesse accademico.
Leggeva sempre un passaggio di Mago Merlino sull’imparare: “… imparare è l’unica cosa di cui non ci si stanca mai… imparare è …. ecc ecc” ripetuta ogni volta che entrava in classe. Non solo, pretendeva la imparassimo a memoria.
- Imparare è l’unica cosa di cui non si riesce ad essere assuefatti…
Sento lo scafista esclamare questa frase al Tollo. Lo scafista, il professore di matematica, personaggi casuali incontrati casualmente che lasciano in te le loro ossessioni, le loro fisse per poi sparire di nuovo, come delle comete.
Uno scafista con il debole per la letteratura.. dev’essere il sale marino.. Eppure il mondo è pieno di gente come lui. Il mondo ha bisogno di eroi come questi.
- Io non sono un fuori di testa, io sono un visionario. I fuori di testa sono quelli che sentono le voci, che ammazzano i genitori, che lavorano per Bin Laden. Quelli sono i fuori di testa.
La traiettoria di una cometa si misura al prossimo passaggio.
Lascia una Risposta