Torno a scrivere dopo qualche settimana per parlare dell’ultimo film visto al cinema: John Rambo. Nome e Cognome, ultima abitudine dell’autore/attore/regista Stallone (il prossimo sarà Jack Cobra? o Frank Over the Top?).
Nel futuro le guerre si risolveranno con una partita di calcio tra nazioni o semplicemente con un torneo di poker Texas Hold’em tra banchieri. Per adesso dobbiamo accontentarci della violenza splatter gore di Rambo. Il film di Rambo è il tipico film di Rambo: quello che ti aspetti c’è, quello che non ti aspetti, non c’è. Stallone è gonfio come una zampogna ma si muove ancora bene nella jungla dell’ex-birmania, dove è ambientato il film, eppure qualche colpo di scena ancora esiste in un film del genere!!! Per la gioia di noi spettatori disinteressati, per la prima volta nei film di Rambo, anzi, per la prima volta in qualsiasi film d’azione americano il protagonista finisce i proiettili!!!!
Peccato che quando Rambo ricarica il mitragliatore gigante posto su una jeep e aziona la levetta “uccidi solo i cattivi” ci ritroviamo davanti ad una sparatoria che è più simile ad un orgia di sangue, gambe mozzate, corpi sventrati, cervelli rotolanti che perfino un giovane Peter Jackson avrebbe detto “questa la camuffiamo un pò..”. E poi devo fare i complimenti agli attori non protagonisti, che l’Ikea dovrebbe arruolarli come montatori in seduta stante: ad un tizio salta una gamba in una mina (toh…) e nel bel mezzo di un inseguimento uno di loro esordisce con la biblica frase ad effetto: “costruite una barella per trasportarlo!!!”. Un novello Noè, una barella rilegata coi bastoni di bambù perfettamente tagliati e incesellati con decorazioni finto-corinzie. Per il resto il cattivo è un pederasta, la popolazione è decimata, Rambo alla fine di questo massacro torna finalmente a casa, nel suo ranch. Campo lunghissimo, Rambo cammina in una strada tra i cavalli, titoli di coda in sovraimpressione, esplosione accecante, fungo atomico, vento nucleare, apocalisse, fine. Applausi.

Trailer in FAD! Planet Terror

Autore:  Sig. Tolleranza

Porca puttana, che cazzo di film siamo andati a vedere ieri venerdì 6 mesi fa. Ma veramente spalato, cazzo. Cioè, non è come Machete, che sicuramente spaccherà i culi, ma è una vera botta!
CAZZO che BOTTA!!

Ma andiamo con ordine: il film finisce con la tizia senza una gamba che se la scialla sulla spiaggia di Tulum e, porca puttana, è una gran figa anche se non ha una gamba, al cui posto ha un fucile d’assalto, dato che gli zombi gliel’hanno portata via per mangiarsela dopo che aveva fatto un incidente stradale col suo ex, che però non si era fatto niente ed anzi gli aveva fatto il culo, agli zombi, col fucile di precisione che teneva sotto il sedile del camion che aveva il mirino con l’intensificatore di di luminosità così l’aveva salvata e poi l’aveva portata all’ospedale dove le aveva messo una gamba del tavolo al posto del moncherino mentre la salvava dall’assalto degli zombi.

CAZZO!

E così lei non poteva più fare la ballerina di lap dance, sta gran figona, che porca puttana mentre scopa col suo ex anche il proiezionista si è fatto una sega e ci siam fottuti una bobina di film che si è dimenticato di cambiarla, ma chi se ne frega, che tanto si capisce lo stesso quasi tutto.
Ora se avessi finito questa Badnews 6 mesi fa vi potrei anche raccontare la trama, MA in concomitanza con l’uscita in DVD 2 dischi vi consiglio di noleggiarlo/comprarlo/guardarlo in qualunque modo.
Segue recensione che spiega perché DOVETE vederlo.

Bloody Omaha

Autore:  Sig. Tolleranza

La cosa interessante di questo documentario, che tra le altre cose è molto ben fatto anche come “presentazione”, è che i 3 designers che l’hanno realizzato hanno un’ottima vetrina.
Insomma, parliamoci chiaro: che vetrina è internet? Infinita.
Quante richieste di far dei lavori avranno dopo questo video? Infiniti.
Tanto di cappello.

Occhiali

Se te lo prendo, non te lo rendo.

Autore:  Sig. Tolleranza

Se te lo prendo, non te lo rendo.

Visto che ormaiè quasi una settimana che ho una tosse da miniera del Belgio e una gola gonfia come un palloncino tanto vale ironizzarci sopra. Avete presente il velopendulo? Quell’inutile protuberanza molliccia incastonata nella gola come un Excalibur muscolare della bocca. Ecco, per via del gonfiore ora quella sporgenza mi tocca la lingua continuamente. Non sapete che fastidio provoca sentirlo strisciare sulla lingua. Un fastidio continuo, come avere incastrato nella gola un wurstel di traverso. L’ironia della sorte però non mi lascia isolato, tempo fa un mio amico se l’era ustionato in una delle nostre bellissime scorribande. Come? Incendiando la sambuca che aveva in bocca. Quel pezzetto di carne si era “cotto” e aveva perso le sue virtù muscolari. Però a lui si è staccato come corpo morto, deve averlo cagato nel giro di due giorni.