Il mio primo tatuaggio
Autore: Cittadino
Il mio primo tatuaggio risale a più di 20 anni fa. Era una calda estate e il sole risplendeva nel cielo. Correvo in bicicletta giù per il sentiero che si spingeva fino in fondo alla pineta dietro casa dei nonni. Una volta ci passava il treno e proprio tra le rotaie ancora interrate incastrai le ruote della bmx e volai sulla strada. Il ginocchio sinistro porta ancora la forma dei sassi dove atterrai. Vennero altre cadute e altre cicatrici. La maggiorparte per gioco, bicicletta, corsa, skate e motorino. Poi la vita mi ha praparato ai tatuaggi interni, quelli del cuore o dello stomaco. Guaribili dai pochi giorni ai mesi interi, tutto un altro dolore. Fuori, quello sul polso con i segni dei vetri della Fiat Uno presa a sportellate da un ubriaco al volante che non ho mai avuto la fortuna di conoscere. Questi erano i tatuaggi che mi sarei portato dietro, fino a qualche mese fa. Data in cui decisi di andare spontaneamente a farmi marchiare con una cicatrice scelta da me. Il luogo è un crocevia di vite e di esperienze, già lo stessa professione del tatuatore è un concentrato di storie da raccontare. Come quella del “preferivo quando venivano a disegnarsi toro seduto o il generale custer” o di come “ormai scrivo più io che un poeta”. Promessi sposi, nomi, slogan, simboli, nel mezzo del cammin di nostra vita, amori, ricordi.
Ho sempre pensato che un tatuaggio dovesse ricordare qualcosa…
Dave Nomad | 3 Gennaio 2008, ore 0:36uno per l’amore, uno quando l’amore è finito, uno per ricordare a se stessi chi si è veramente e che si esiste a prescindere da tutto e tutti e uno quando si torna veramente “liberi” e si saluta un nuovo inizio… Chissò quanti nuovi segni mi riserva il futuro.
credo sia tutto quello che hai detto tu, capace di evocare una relazione tra un oggetto concreto e un’immagine mentale.
cecil | 3 Gennaio 2008, ore 16:13E questo spesso è personale.
Ora per riconoscere Cecil vi basterà sbirciargli dietro al collo.
Certo lo potrete sempre individuare facilmente grazie alla tipica rasatura a “visuale area su campi di granoturco” (vedi figura).

hakai | 5 Gennaio 2008, ore 5:51ora c’è quella coltivata a maggese!
cecil | 6 Gennaio 2008, ore 15:38