Ma allora??!?!?

Autore:  Dave Nomad

http://capital.repubblica.it/capital/multimedia/spettacolo/1474170

Babbo Natale non esiste? Mi state dicendo questo?

Poeti

Autore:  cecil

Anche questa Badnews parte “aziendale”. Niente proclami e/o invettive contro la punta della piramide e gli schiavi ai suoi piedi ma solo per parlare di un commerciale,legato ad un ricordo che ruota attorno ad un regalo natalizio: “Lettere d’amore nel frigo” di Ligabue Luciano. Questo commerciale viene ironicamente appellato con l’aggettivo “il Brillante” per il modo e lo stile che utilizza con le colleghe più giovani: “Ciao Bambolina… posso chiamarti bambolina vero?!”, un misto tra una comparsa di Centro Vetrine e un bagnino di Rimini Rimini, il tutto sempre sorridendo con 65 denti bianchissimi che a confronto la tipa della AZ si sparerebbe in piena faccia per la vergogna. Per ringraziare alcuni nuovi ragazzi per un progetto concluso ha voluto regalare loro questo bellissimo libercolo dell’autore di Certe Notti. E’ lo stesso che ogni anno, quasi con precisione maniacale, manda email con quei meravigliosi allegati animati e sonori: Babbo Natale Rock, le renne innevate col naso da clown, la slitta formula 1, le palline rotolanti. Quest’anno, forse per rimanere in clima grigio dell’azienda, si è limitato a prendere una cartolina marketing aziendale e augurare a tutti buone feste. Anche i public relations nel loro piccolo si deprimono.

Ma torniamo a Luciano Ligabue, il poeta.
In America ci pensa gente come James Blunt a farci sognare con versi che rimarranno nelle epoche a venire quasi quanto ‘Amor, ch’a nullo amato amar perdona’:

You’re beautiful. You’re beautiful.
You’re beautiful, it’s true.

Ma anche qui non scherziamo per nulla. Ecco a voi Ligabue Luciano, poeta e amico del Petrarca:

Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così

Chi te l’ha detto? Vogliamo le fonti Liga.

Aspettando Natale pt.2

Autore:  cecil

Indiscrezioni

Autore:  cecil

La società per cui lavoro ha deciso di farsi odiare. Non che il rapporto coi propri datori di lavoro sia da Libro Cuore ma almeno prima esisteva una sorta di legame di “appartenenza”. Ora le gerarchie sono aumentate, stratificando i compiti, diluendo le responsabilità dei singoli perse in un mare di scartoffie, mansionari, disposizioni organizzative, codici comportamentali. I rapporti umani si sono ridimensionati a sguardi fugaci di intesa o ripicche infantili, di caccia alle streghe. Giochi di potere dove le persone diventano pedine di scambio per partite da manager. E’ inutile tirare fuori il solito bestiario ricorrente su lupi, squali e denti affilati. Il problema è che si parla di budget e numeri. E i sentimenti che ci metti quando fai un lavoro che ti piace vengono desertificati dalla logica. Imprenditori, sindacati, operai, impiegati, magazzinieri, contabili, tutti in cerca di un riscatto nel lavoro perchè la vita ripaga più lentamente, con una moneta che non è subito quantificabile. E così la gente se ne va e quelli che restano, come me, si chiedono il senso di tutto ciò. Con un mutuo da pagare non c’è molto spazio alle alternative. Poi ci sono i sogni nel cassetto. Quelli ogni tanto fanno capolino e chiedono se è arrivato il loro momento. Aspetta ancora un pò, pazienta. Un passo alla volta.

Tutto è collegato

Autore:  cecil

Ognuno cura il proprio giardino a suo modo. Dall’alba dei tempi tutti ripetono che tutto accade per una ragione. Anche io lo faccio. Non per convenienza ma perchè credo che ci sia qualcosa di pronto alla fine del viaggio. Come una bevanda liofilizzata da scaldare dopo una corsa invernale. Luttazzi se n’è andato per l’ennesima volta. C’è chi dice per aver insultato Giuliano Ferrara, chi per aver inveito contro l’enciclica del papa. Sicuramente va bene così, è quello che meritiamo: un mese di Luttazzi in tv e i restanti undici mesi in esilio. Lo sciopero dei camionisti ha causato le seguenti anomalie: in mensa non veniva più servito il formaggio casereccio ma semplici mozzarelle da bancone, assalto a beni di prima necessità ovvero attacco ai pan di stelle piuttosto che ai sughi pronti di Giovanni Rana, file ai distributori di gasolio, mentre io che ho una macchina a benzina inquinantissima ridevo ai proprietari delle auto geniali. Gente che non ha mai fatto più di 10 euro di benzina in tutta la propria esistenza in coda per accaparrarsi la scorta per l’inverno, ma che dico inverno, per la GUERRA IMMINENTE che di lì a poco i camionisti, una pericolosissima razza di alieni mangiatori di carcasse umane, avrebbe fatto scoppiare.

Metano vs Diesel

Autore:  Dave Nomad

http://www.etra-spa.com/prodotti.php

Su questo sito, a me e ai più sconosciuto, si parla di un bellissimo motore diesel che può essere alimentato anche a metano (sebbene solo al 60%).

Ora mi chiedo perchè non se ne senta parlare, il risparmio sarebbe notevole.

 E’ tutto come al solito molto triste