Premetto che non parlo di me, ma di un /a qui non meglio precisato/a amico/a, né parlo di mio cuggino o di un fantomatico amico/a/o/u/e/i che in verità sarei io. Sì, sto cercando di dire che metto da parte il mio ego per un secondo e parlo di qualcosa in cui non sono coinvolto in prima persona ma solo come osservatore esterno.
Quindi, fatta la doverosa premessa, veniamo al fatto; e il fatto è che il popolo di fad, notoriamente grande esperto di crisi sentimentali e affini, potrebbe forse capire (e quindi cortesemente esplicare con apposito commento) il perché una persona, pur capendo razionalmente che un’altra persona non merita affatto e comprendendo appieno che da questa stessa persona non trarrà altro che sofferenze come quelle già tràttene, arrivando infine ad odiare l’essere di cui poco fa, mi dice che però ne ha bisogno e continua quindi a rigirare con arbitraria velocità angolare il coltellaccio nella piaga.
Detto questo e sottolineata la tediosa ampollosità dell’intervento, spero che a causa della stessa nessuno l’abbia letto, poiché di fatto l’ho scritto solo per passare il tempo.
Mi chiederete inoltre, forse, che stracazzo c’entri il titolo con tutto ciò.
Ebbene, non c’entra una mazza, quelli sono semplicemente gli ormai giornalmente cangianti colori del mio tema metacity personalizzato.
In conclusione me ne vado a vedere benigni col quarto dell’inferno che quell’uomo, dicono, svilirà forse anche il Sommo, ma a me me piasce.
Have a nice night.

3 Risposte a “l’arancione è il nuovo blu è il nuovo rosso

  1. Così ad occhio.
    E’ un problema che avevo anch’io ai tempi dell’asilo.
    Quando cerchi di infilare la forma CERCHIO nella fessura STELLA sul tabellone del gioco degli INCASTRI dovrai arrenderti prima poi all’evidenza che nel MONDO MATERIALE quella STELLA non diventerà mai un CERCHIO e che probabilmente non riuscirai mai a trasformare il tuo CERCHIO perfetto in una bellissima STELLA.
    Si chiama PRENDERE COSCIENZA della situazione.
    Ed è sempre un bene.
    Il guaio è quando ci si ostina su INCASTRI impossibili senza voler cambiare pezzo o fessura, e allora cominci a chiederti se ami davvero la STELLA per la sua forma o se non ti piacerebbe di più rotonda, senza punte, magari con un DIAMETRO.
    Ma a quel punto in genere arrivava la Maestra che con grande candore mi prendeva la mano e aiutandomi diceva: “guarda bene..non vedi che qui serve un CERCHIO?”.
    Bei tempi all’asilo.

    hakai |
  2. bella come visione della cosa..
    se mi capita proverò ad esporla.

    bartoz |
  3. hakaio non poteva spiegarlo meglio, l’asilo e la scuola sono pieni di scrupolosi significati della vita…prendi fiato.. punti i piedi come un bambino o con adulto candore decidi, oppure migliore delle cose unisci la saggezza alla leggerezza

    cecil |

Lascia una Risposta