Tutto è collegato

Autore:  cecil

Ognuno cura il proprio giardino a suo modo. Dall’alba dei tempi tutti ripetono che tutto accade per una ragione. Anche io lo faccio. Non per convenienza ma perchè credo che ci sia qualcosa di pronto alla fine del viaggio. Come una bevanda liofilizzata da scaldare dopo una corsa invernale. Luttazzi se n’è andato per l’ennesima volta. C’è chi dice per aver insultato Giuliano Ferrara, chi per aver inveito contro l’enciclica del papa. Sicuramente va bene così, è quello che meritiamo: un mese di Luttazzi in tv e i restanti undici mesi in esilio. Lo sciopero dei camionisti ha causato le seguenti anomalie: in mensa non veniva più servito il formaggio casereccio ma semplici mozzarelle da bancone, assalto a beni di prima necessità ovvero attacco ai pan di stelle piuttosto che ai sughi pronti di Giovanni Rana, file ai distributori di gasolio, mentre io che ho una macchina a benzina inquinantissima ridevo ai proprietari delle auto geniali. Gente che non ha mai fatto più di 10 euro di benzina in tutta la propria esistenza in coda per accaparrarsi la scorta per l’inverno, ma che dico inverno, per la GUERRA IMMINENTE che di lì a poco i camionisti, una pericolosissima razza di alieni mangiatori di carcasse umane, avrebbe fatto scoppiare.

2 Risposte a “Tutto è collegato

  1. Ma ti sei beccato il servizio che ha fatto studio aperto sulla faccenda?? Hanno parlato, testualmente, di “APOCALISSE DEI CAMIONISTI”.

    Davvero.
    Io fossi un gionalista di studioaperto vorrei tagliarmi via la testa di netto.
    Giusto per vedere quanta materia grigia mi è rimasta dentro alla zucca e quanto share possono farci i miei amati colleghi montando questo servizio “esclusivo” per l’edizione delle 12.25.

    hakai |
  2. e forse il nome deriva proprio da lì, la professione di giornalista di italia1 è stata imparata….all’aperto, mentre gli altri erano tra le 4 mura dell’università.

    cecil |

Lascia una Risposta