cazzi miei

Autore:  psiche

amburgo

Premetto che non parlo di me, ma di un /a qui non meglio precisato/a amico/a, né parlo di mio cuggino o di un fantomatico amico/a/o/u/e/i che in verità sarei io. Sì, sto cercando di dire che metto da parte il mio ego per un secondo e parlo di qualcosa in cui non sono coinvolto in prima persona ma solo come osservatore esterno.
Quindi, fatta la doverosa premessa, veniamo al fatto; e il fatto è che il popolo di fad, notoriamente grande esperto di crisi sentimentali e affini, potrebbe forse capire (e quindi cortesemente esplicare con apposito commento) il perché una persona, pur capendo razionalmente che un’altra persona non merita affatto e comprendendo appieno che da questa stessa persona non trarrà altro che sofferenze come quelle già tràttene, arrivando infine ad odiare l’essere di cui poco fa, mi dice che però ne ha bisogno e continua quindi a rigirare con arbitraria velocità angolare il coltellaccio nella piaga.
Detto questo e sottolineata la tediosa ampollosità dell’intervento, spero che a causa della stessa nessuno l’abbia letto, poiché di fatto l’ho scritto solo per passare il tempo.
Mi chiederete inoltre, forse, che stracazzo c’entri il titolo con tutto ciò.
Ebbene, non c’entra una mazza, quelli sono semplicemente gli ormai giornalmente cangianti colori del mio tema metacity personalizzato.
In conclusione me ne vado a vedere benigni col quarto dell’inferno che quell’uomo, dicono, svilirà forse anche il Sommo, ma a me me piasce.
Have a nice night.

(Una doverosa premessa…)
Non scrivo da un po’.
(Fine della premessa.)

(Una precisazione:)
Tuttavia il sito è andato a gonfie vele e ringrazio il comitato e Davide e Bartoz per aver tenuta viva la home.
(Fine della precisazione.)

(Qualche spiegazione…)
Il fatto è che ho sofferto del blocco dello scrittore, cosa che ciclicamente mi blocca e mi impedisce di esprimermi, unito alla mancanza di idee, al sentirmi soffocato dai capolavori (l’ultimo film di Rodriguez di cui ancora non riesco a scrivere una recensione, la raccolta degli interventi di Grillo dal ‘93 al ‘06 che mi ha riportato alla mente i ricordi di quei favolosi spettacoli, qualche chicca dalla rete…) e all’enorme quantità di stronzate che ogni giorno tocca sorbirmi tra Radio, TV e Giornali.
(Fine delle spiegazioni. E di ste cazzo di parentesi!)

Dunque.
Che dire?
Da dove iniziare?
Avrei tante cose da dirvi, ma il tempo è tiranno e il mio treno è ormai in stazione.
Posso solo augurarvi Buone feste, Buon Anno, Buon lavoro e farvi sapere che ci sono, sto bene e si torna in carreggiata.
HAPPY NEW FAD!

Felicitazioni

Autore:  cecil

Dopo la breve parentesi natalizia domani si torna a lavorare (le vacanze sono rimandate a gennaio 2008) ed è anche per questo che torno sull’argomento che in queste settimane ha occupato queste pagine: il lavoro e tutto ciò che ne consegue. Prima del ponte natalizio i reduci del nostro ufficio sono stati chiamati dal R.R.U. (Responsabile delle Risorse Umane) e inaspettata è arrivata una gratifica sotto forma di premio produzione sulla prossima busta paga. Per l’impegno profuso in questo 2007. Piacevolmente inaspettata ma suona un pò come “ok siamo degli stronzi patentati ma teniamo a voi con questo zuccherino che succhierete amorevolmente”. Sono stati dei signori con la S maiuscola? C’è del sentimento in questo gesto? Non direi proprio, la mia opinione non si sposta di una virgola, prendo e incasso senza muovere muscolo del viso con la convinzione che almeno contiamo qualcosa a livello di decimali nel budget di fine anno, come nota a piè pagina con un piccolo asterisco, sotto la voce extra. Non sono molto riconoscente, ma è tutto il sentimento che posso dare ad un lavoro. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.

Buon Natale

Autore:  hakai

A tutti quelli che sono riusciti a ROVINARE TUTTO.
Anche stavolta.
Perdenti.

Non sapete cosa fare per le feste natalizie? Semplice.
Giocate col Generatore Automatico Cinepanettone e avrete sottomano tutte le possibili trame passate presenti e future dei film della storica accoppiata Parenti-Vanzina senza il problema di:
Uscire di casa
Riscaldare la macchina
Trovare parcheggio
Fare la fila alla cassa
Comprare popcorn indigesti
Uscire dalla sala con la sensazione di aver vissuto un deja-vù, l’ennesimo.

Dunque, da qui in avanti possono esserci spoiler che potrebbero rovinare la visione.
Il film è ambientato a:

Il protagonista, un

è da tempo in crisi con la moglie e l’amante non lo soddisfa più. Niente e nessuno sembra poterlo aiutare se non una bella vacanza dove rilassarsi con un gruppo di

A questo punto, una volta in viaggio ci si accorge che la trama del film è troppo lineare e occore costruire una storia che procede parallelamente per mostrare ai palati più fini che esistono i “salti”, geniali regole di montaggio e sceneggiatura. Così tra una vicenda e l’altra del protagonista si inseriscono scheggie impazzite che hanno come protagonisti

Gag, emozioni forti, colpidi scena, battute al vetriolo, satira feroce e pungente. Ma siamo in clima natalizio e forse questo è troppo. Così si pensa bene di inserire anche spezzoni più “leggeri” per stemperare la tensione e schiarire il cupo delle vicende sentimental-strazianti, ad esempio:

E come ogni commedia degli equivoci che si rispetti il gran finale che tutto aggiusta e rimette al proprio ordine, che si presta a innumerevoli chiavi di lettura, per mettere d’accordo pubblico e critica con un maestoso colpo di teatro, sempre diverso, sempre entusiasmante: