Eva è una stilista che vuole avere tutto nella vita e che ha cercato una situazione più agiata a Parigi. Ha avuto numerose relazioni non proprio convenzionali , infatti è stata l’amante storica di Andrea e di suo padre Alfio (a causa sua è finito il matrimoni di quest’ultimo con la moglie Letizia) e ha avuto una relazione con Bruno De Carolis. Lisa è la sorella minore anche lei stilista. Ha avuto molte relazioni, tra cui con Marco Falcon e Luca Canale, e ha avuto una passione morbosa per Riccardo Moretti, dal quale ha avuto il figlio Lorenzo, facendo finire per un periodo la sua relazione con Nina. Dopo un problema con la droga ha trovato la pace sposando Danilo Sarpi e trasferendosi con lui a Parigi. Ultimamente i Bonelli hanno aperto in società con Diego e Giulia un diving center.

A questo punto, Riccardo Moretti, francamente stanco di tutte queste puttanate, se ne va negli Stati Uniti. Qui diventa un terrorista informatico al soldo di un rinnegato dell’FBI. Tutto avrebbe pensato meno che trovarsi a confronto del più cazzuto dei detective: tale John McClane che può trovarsi di fronte anche tutto l’apparato militare del mondo, tanto il suo umorismo abbatte anche gli elicotteri.

Riccado Moretti detto “Emerson” è finalmente sbarcato negli USA per fare ciò che ha sempre sognato: rubare tutti i dati informatici degli Stati Uniti in un dvd. Uno che ha interpretato se stesso ne “La fattoria” e in “Quelli che… il calcio” non dovrebbe temere un poliziotto che surfa su un F35 dell’aviazione.

e anche da tanti altri posti.
Le bestie andrebbero messe nei recinti a pascolare, dove non possano nuocere ad altri se non a sé stesse.
Inoltre ci vorrebbe qualcuno che sia in grado di gestire le situazioni e faccia in modo che le bestie non l’abbiano vinta ottenendo ciò che vogliono, anzi, pretendono; perché così è una sconfitta dell’evoluzione, dall’australopithecus afarensis in su.

C’è una storia che mio nonno mi raccontava sempre per addormentarmi… È inverno ed un passerotto appena nato se ne sta al caldo nel suo nido che mamma passerotto gli ha preparato alla perfezione in cima all’albero. C’è solo lui nel nido e la mamma passerotto prima di lasciarlo da solo per andare a cercare del cibo gli raccomanda di starsene fermo e per nessun motivo cercare di volare perché non ne è ancora capace. Una volta lasciato solo, il passerotto incurante di ciò che la mamma gli ha detto, uscì dal nido sbattendo goffamente le ali e dal ramo si tuffò nel vuoto cadendo poi rovinosamente a terra perdendo i sensi. Al suo risveglio, praticamente congelato incominciò a rendersi conto di essere in un mare di guai. “Ah, se avessi ascoltato la mia mamma ora non sarei in questa situazione…” e quindi cominciò a chiamarla a squarciagola tipo “PIO-PIO-PIO-PIO”. Il suo richiamo catturò l’attenzione di un’enorme mucca che si avvicinò incuriosita. La mucca gli domandò subito: “Passerotto, ma che ci fai fuori dal nido? Sei caduto? E dov’è la tua mamma?” Il passerotto vuotò il sacco e scongiurò la mucca di portarlo in cima all’albero nel suo nido perché stava morendo di freddo oltre che di fame. La vacca lo guardò con stupore e gli disse: “Passerotto, non vedi? Io sono una mucca… non so ne volare ne catturare i vermi per sfamarti, ma se tu hai così freddo posso almeno cercare di tenerti caldo, nel frattempo che la tua mamma ritorna”. Il passerotto si sentì molto meglio all’idea ed accettò. La mucca quindi si girò mollandogli una super cagata dritta in testa. Una montagna enorme di merda puzzolente che ricoprì completamente il piccolo passerotto. La mucca poi gli disse: “Lo so che è un cattivo odore, ma almeno così non morirai di freddo. Ora stai calmo e vedrai che la tua mamma ritornerà presto e ti aiuterà, ora ti saluto… devo andare”. La mucca si allontanò lasciando nuovamente solo il piccolo passerotto. Dopo pochi minuti però il passerotto anziché starsene zitto continuò il suo pio pio sempre più forte. Questa volta il suo vociare insistente richiamò l’attenzione di un lupo. Il lupo si avvicinò senza dire una parola e il passerotto, alla sua vista cercò di nascondersi dentro la cacca sperando così di sfuggirgli. Ma il lupo, infilò la sua zampa nella cacca e tirò fuori il passerotto afferrandolo per il coppino. Poi, sempre senza dire una parola lo osservò attentamente, poi lo ripulì accuratamente dalla cacca con l’altra zampa e se lo mangiò in un boccone solo… Fine della storia. Il nonno dice che la morale c’è, però bisogna cercarsela da soli. (Jack Beauregard)
Per rimanere in tema di mucche, un video pazzesco: