Maghi di Oz e scioperi selvaggi
Autore: cecil
Si salvi chi può. Pare che gli autori di Hollywood siano in sciopero. In certi casi è come dire che il livello di sale nel Mar Morto è aumentato dello 0,0001% e difatti per certi film non noteresti alcuna differenza rispetto alla situazione normale. In compenso hanno premiato i mini-reduci del film “Il Mago di Oz” del 1939. A vederli sono veri e propri reduci.
Avanza il fronte (a zombies story)
Autore: cecil
La casa è di nuovo accerchiata. Questa volta però siamo armati. Abbiamo puntellato porte e finestre e lasciato le aperture per i cannoni. “Sai bene che con le armi non si risolve niente”. H. ha ragione. “Passami le pallottole” gli rispondo mentre sorrido a T. intento ad accatastare i mobili sull’ultima porta rimasta aperta. Funziona così con i bachi. Prometti loro che prima o poi cambierai, cerchi di tenerli a bada allontanandoli per un pò, ma poi te li ritrovi contro in un baleno. Concedi loro di tornare e loro fanno quello che devono. Hanno fame, vogliono i tuoi desideri e le tue certezze. Questa volta non andrà così, questa volta ti sei armato fino ai denti per resistere fino all’alba. Fino all’urlo del gallo al passaggio in radio della pubblicità preferita. Tic tac, tic tac, tic tac. Un altro minuto e poi apriamo la porta con l’espressione che ci viene meglio
Dentista sei il primo della lista
Autore: cecil
Almeno una volta all’anno ti tocca. E’ la visita annuale dal dentista che ti dice per l’ennesima volta che dovresti usare il filo interdentale e che PRIMA O POI quei denti del giudizio li dovrai togliere, anche se non ti fanno male. E’ una questione di posizionamento, quei denti sovvertono lo status quo nella tua bocca e devono essere estirpati alla radice con decisione. Poi magari li puoi mettere in quei sacchettini di pelle assieme alla conchiglie, ai chicci di mais, ai sassi, come facevano gli indiani d’america per portare tanta fortuna. Erano bei denti, me li hanno tolti ma non so perchè. Ti rechi all’appuntamento ancora assonnato e la prima cosa che noti all’ingresso dello studio è il nuovo acquario. Bello e luminoso, ci nuotano una ventina di piranha. Chiara metafora di quello che ti capiterà una volta varcata la soglia della porta scorrevole. Ciao signor Demented, andiamo nella stanza in fondo a destra. Un giorno senza un sorriso è un giorno perso, Charlie Chaplin. Una illustrazione con una ragazza coi denti bianchissimi, probabile costo dell’intervento attorno ai diecimila euro. Quel sorriso ti costerà caro. Fortunatamente non ho mai speso così tanto. Siedo sulla bellissima poltrona automatica, iniziamo il controllo. La dottoressa ragiona sulla mia situazione, un occhiata in bocca e un occhiata alla mia cartella clinica, con tanto di lastre vecchie di almeno 20 anni. Probabilmente quelli che sta vedendo sono i miei cazzo di denti da latte, chiusi da qualche parte in una scatolina a casa. Parla, ma lo fa da sola: se le rispondo uscirebbero solo vocalizzi tipo “aaaehhho ooeeh aauuighh ghsshi”, così mi limito a dei mugugni e fare dei movimenti con il capo. Dopo un pò che hai la bocca aperta non ti accorgi di quanto la spalanchi e tendi a pensare ad altro, ti concentri su un punto fisso della stanza per non incrociare il suo sguardo intento a svuotare la bava che non riesci a deglutire con la cannuccia aspiratutto. Fissi il grosso spazzolino da denti con un modellino di mandibole giganti. E’ ancora quello che ti mostravano da bambino per vedere il corretto movimento della spatola. Ogni tanto ha l’accortezza di farti sciaquare la bocca in quella specie di sputacchiera moderna, solo che hai la bocca talmente addormentata che il più delle volte che sputi il colluttorio sgocciola per terra. Ma io per 80 euro che mi fa spendere per una pulizia annuale sputo volentieri per terra e se potessi lo farei anche in viso.
Il problema delle tette grosse
Autore: cecil
Il menù delle categorie qui a fianco (catalogo ikea, megafono da giardino, lost click,ecc..) ogni tanto fa le bizze. Avete provato? Non capisco il perchè, magari qualcuno di voi ha la risposta pronta e può intervenire. Questo è solo una scusa per poter postare delle tette grosse in prima pagina che spanano il layout. Buona Domenica.
Cave Canem
Autore: cecil
Tutti contro tutti
Autore: cecil
Solitamente ci si lamenta perchè i giorni festivi passano in fretta. Questa volta ho sperato che la domenica volasse in un lampo. Se non hai obiettivi e non hai niente da fare nella vita il modo migliore per passare la giornata è fare a cazzotti negli Autogrill: ricorda molto “the Warriors” ma con in più la rustichella e quel tocco di realismo che i film di hollywood non riescono a percepire. Capita però che il tuo stesso sconforto da “tempo sprecato” venga avvertito anche dalle forze dell’ordine. Loro però non possono tirarsi pugni in faccia per attirare l’attenzione, così si travestono da supersbirri e si dimenticano di usare il cervello. Il lunedì a pranzo sei in fila in mensa e per ingannare il tempo discuti di quanto è successo. L’ondata emotiva ci fa parlare: sdegno, proiettili di gomma, cani, manganelli di ferro, sedia elettrica, polizia assassina, tolleranza zero, hanno un sogno segreto i corvi di Orvieto di mettere a morte i corvi di Orte (nelle filastrocche sono nascosti i messaggi di amore universale). Il lunedì sei ordinario, in fila per pagare il diritto di poter vivere. La domenica sei un dio è puoi avvalerti della facoltà di fare male per sopportare il disagio. Il bersaglio grosso è sempre quello, gli altri, più piccoli, sono solo una scusa per allenarsi a prendere la mira. E allora ti chiedi perchè la domenica pomeriggio ti annoi davanti alla tv a guardare programmi insulsi quando puoi tranquillamente trovarti un nemico. Scovare l’ultras vicino di casa e riempirlo di calci e pugni ti fa sentire più vivo. Chi me lo vieta? Lui odia la polizia, tu odi gli ultras. Per la proprietà transitiva che l’italia ci insegna, tu sei nel giusto. Andiamo avanti così, nella deriva.
