L’R4 Rossa

Autore:  cecil

Le città, le strade, le metropoli, i pali della luce, gli asfalti sono tutti uguali. Portano con sè, nelle loro strutture, la sensazione di grigia monotonia, ogni giorno a forza di attraversarle per andare al lavoro anche la vita appare di quel colore. Ma basta poco per notare altri contrasti, sta tutto negli occhi di chi guarda, come riuscire a vedere una R4 rossa tra tutto il caos urbano. Venerdì mattina, fila per andare al lavoro dovuta ai lavori in corso, chiusa una corsia della superstrada, soliti rallentamenti, manifestazioni di forza dei macchinoni verso gli esemplari più piccoli. La furia evolutiva della giungla applicata alle automobili. Poi d’un tratto in mezzo alla rotonda una R4 rossa, un pò scassata davanti. In mezzo alla rotonda i due protagonisti della vicenda: una signorina di colore molto precisa nell’aspetto, vestito bianco e lunghe treccie che scendono sulle spalle, all’altro lato del ring rotondo il tipico anziano della zona, vestito di quegli abiti dal tessuto grossolano color pera williams, una specie di coppola in testa e la classica camicia azzurra che solitamente viene indossata dagli anziani e dagli autisti di autobus. La scena è confusa, non capisco bene chi è il possessore della R4 e se c’è un altro mezzo coinvolto. La fila avanza lentamente, l’orologio segna -5 minuti alle 9, orario di timbratura. Merda. Ma invece di perdermi in imprecazioni sui santi che rovinerebbero per sempre la mia giornata il mio sguardo è attirato dalla scena che si svolge a qualche decina di metri. La fila avanza un altro pò, finalmente riesco a percepire qualcosa. C’è una diatriba in corso, su chi ha ragione e chi ha torto. Noi, gli automobilisti fermi in fila, inconsapevoli spettatori di questo forum all’aria aperta senza giudice. Il vecchio gesticola di vortici con la mano, la ragazza punta il dito sulla macchina. Un dialogo che rimane comunque civile. La fila anvanza di qualche altro metro, le macchine dietro di me tagliano la strada per l’inevitabile collo di bottiglia. E finalmente lì sento. Lei sempre molto garbata cerca di spiegare gentilmente l’errore del vecchio, la rotonda ha la precedenza su tutto. Il vecchio ribatte prontamente con il solito bon ton che contraddistingue l’anziano quando perde la pazienda: porco ***…. **** madonna !!! #### vigliacco impestato. La fila riparte, passo davanti ai due tizi e alla R4 rossa e mi reco al lavoro col sorriso.
Più R4 per tutti.

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