La casa è di nuovo accerchiata. Questa volta però siamo armati. Abbiamo puntellato porte e finestre e lasciato le aperture per i cannoni. “Sai bene che con le armi non si risolve niente”. H. ha ragione. “Passami le pallottole” gli rispondo mentre sorrido a T. intento ad accatastare i mobili sull’ultima porta rimasta aperta. Funziona così con i bachi. Prometti loro che prima o poi cambierai, cerchi di tenerli a bada allontanandoli per un pò, ma poi te li ritrovi contro in un baleno. Concedi loro di tornare e loro fanno quello che devono. Hanno fame, vogliono i tuoi desideri e le tue certezze. Questa volta non andrà così, questa volta ti sei armato fino ai denti per resistere fino all’alba. Fino all’urlo del gallo al passaggio in radio della pubblicità preferita. Tic tac, tic tac, tic tac. Un altro minuto e poi apriamo la porta con l’espressione che ci viene meglio

3 Risposte a “Avanza il fronte (a zombies story)

  1. Mi fate preoccupare…

    Dave Nomad |
  2. per la precisione quello al centro sono io, tollo è in accappatoio, mentre il taglio a scodella è del buon hakai.
    come puoi vedere sono loro due a tenermi a bada, altrimenti adesso non sarei qui a raccontartelo ._.

    cecil |
  3. (foto di repertorio)

    hakai |

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