Come fai a fallire con il latte? Fa tutto la mucca
Autore: cecil
C’è una storia che mio nonno mi raccontava sempre per addormentarmi… È inverno ed un passerotto appena nato se ne sta al caldo nel suo nido che mamma passerotto gli ha preparato alla perfezione in cima all’albero. C’è solo lui nel nido e la mamma passerotto prima di lasciarlo da solo per andare a cercare del cibo gli raccomanda di starsene fermo e per nessun motivo cercare di volare perché non ne è ancora capace. Una volta lasciato solo, il passerotto incurante di ciò che la mamma gli ha detto, uscì dal nido sbattendo goffamente le ali e dal ramo si tuffò nel vuoto cadendo poi rovinosamente a terra perdendo i sensi. Al suo risveglio, praticamente congelato incominciò a rendersi conto di essere in un mare di guai. “Ah, se avessi ascoltato la mia mamma ora non sarei in questa situazione…” e quindi cominciò a chiamarla a squarciagola tipo “PIO-PIO-PIO-PIO”. Il suo richiamo catturò l’attenzione di un’enorme mucca che si avvicinò incuriosita. La mucca gli domandò subito: “Passerotto, ma che ci fai fuori dal nido? Sei caduto? E dov’è la tua mamma?” Il passerotto vuotò il sacco e scongiurò la mucca di portarlo in cima all’albero nel suo nido perché stava morendo di freddo oltre che di fame. La vacca lo guardò con stupore e gli disse: “Passerotto, non vedi? Io sono una mucca… non so ne volare ne catturare i vermi per sfamarti, ma se tu hai così freddo posso almeno cercare di tenerti caldo, nel frattempo che la tua mamma ritorna”. Il passerotto si sentì molto meglio all’idea ed accettò. La mucca quindi si girò mollandogli una super cagata dritta in testa. Una montagna enorme di merda puzzolente che ricoprì completamente il piccolo passerotto. La mucca poi gli disse: “Lo so che è un cattivo odore, ma almeno così non morirai di freddo. Ora stai calmo e vedrai che la tua mamma ritornerà presto e ti aiuterà, ora ti saluto… devo andare”. La mucca si allontanò lasciando nuovamente solo il piccolo passerotto. Dopo pochi minuti però il passerotto anziché starsene zitto continuò il suo pio pio sempre più forte. Questa volta il suo vociare insistente richiamò l’attenzione di un lupo. Il lupo si avvicinò senza dire una parola e il passerotto, alla sua vista cercò di nascondersi dentro la cacca sperando così di sfuggirgli. Ma il lupo, infilò la sua zampa nella cacca e tirò fuori il passerotto afferrandolo per il coppino. Poi, sempre senza dire una parola lo osservò attentamente, poi lo ripulì accuratamente dalla cacca con l’altra zampa e se lo mangiò in un boccone solo… Fine della storia. Il nonno dice che la morale c’è, però bisogna cercarsela da soli. (Jack Beauregard)
Per rimanere in tema di mucche, un video pazzesco:
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