Le carpe Koi
Autore: Cittadino
Quella delle carpe Koi è una storia che parte da lontano, nel tempo più che nello spazio. Quasi vent’anni fa il mio vicino di casa perde il figlio in un incidente in deltaplano. Ero poco più che un bambino e ricordo il suo passatempo preferito: ammaestrava quaglie. Aveva un richiamo, una specie di fischietto, che usava quotidianamente per farle tornare a mangiare. Ricordo anche la sua vespa azzurra scassata che la sera lo portava ad ubriacarsi fino a non ricordarsi la strada per tornare a casa. La perdita del figlio lo aveva travolto, la moglie lo aveva sempre trattato come una merda e dopo il lutto l’odio che lei provava nei suoi confronti era aumentato. Tornava sempre più spesso ubriaco, le quaglie avevano smesso di essere la sua passione. Qualche mese dopo lo ritrovarono in fondo al pozzo dietro casa mia, il portafoglio lasciato diligentemente in vista sul bordo come ultimo indizio. Il pozzo fu chiuso per anni fino a quando i miei genitori acquistarono il terreno dietro casa. Ero ancora un ragazzino e quell’estate mi affacciavo al pozzo incuriosito. Per niente timoroso di quello che era successo guardavo tra le acque: c’erano dei pesci grigi in fondo al pozzo. Non so come ma erano riusciti a sopravvivere là sotto, probabilmente alimentati da qualche sorgente sotterannea. Quei pesci erano vivi in un luogo di morte. A distanza di anni quel luogo è la dimora delle mie carpe Koi. Apparentemente cancellato dal tempo ciò che è stato, come carpe koi in cerca del cibo, ogni tanto riaffiora.
Bella storia, giovane.
Sig. Tolleranza | 9 Ottobre 2007, ore 20:14Bella veramente… a volte mi stupisce quello che riesci a scrivere.
Dave Nomad | 10 Ottobre 2007, ore 14:31in che senso?
cecil | 10 Ottobre 2007, ore 20:26Esattamente nel senso di quello che ho detto.
Dave Nomad | 11 Ottobre 2007, ore 21:58Rimettete la risposta…
Dave Nomad | 12 Ottobre 2007, ore 16:44sono stupito dal tuo stupore
cecil | 14 Ottobre 2007, ore 17:51volevo solo capire il perchè