Ignoranti
Autore: bartoz
Miss Ano 2007
Autore: Cittadino
Come sapete non esiste la categoria sport su Fuck&Destroy. Questo perchè riteniamo la pratica di uno sport a livello agonistico pura e semplice devianza sociale. Appena aperto i battenti avevano accennato che le uniche notizie sportive che ci avrebbero fatto sussultare dal divano sarebbero state del tipo “atleta infilzato da giavellotto” oppure “squadra di curling scoperta a molestare vecchie signore in ritiro in Alto Adige”. Oggi non facciamo eccezione. Uno del comitato FAD, cioè io, si è infiltrato in quel di Misano Adriatico per partecipare all’evento Motomondiale. Parlare della gara lasciamolo fare a chi prende uno stipendio per parlarne (senza cmq conoscere un belino della materia). Voglio soffermarmi sul problema gente, individui che affollano questo indescrivibile concentrato di umanità. L’arte di arrangiarsi è tutta italiana, quella di lamentarsi per questa piaga sociale e non fare niente per migliorarlo anche. Ed eccomi questa mattina appena aperti i cancelli saccheggiare le panche di un chiosco di piade per piazzarle sulla collinetta, salvo poi accorgersi che il padrone ci ha beccato proprio tutti. Quella del napoletano che sottobanco vendeva i cappellini taroccati di Valentino, uno a 5 Euro, due a 10 Euro!!!! Evviva l’anima del commercio!! O quella della balla di fieno sottratta dal deposito e venir bloccati non da uno stewart/addetto alla sicurezza/poliziotto ma da un barreliere della croce rossa. Non facevo niente di male. Senza tralasciare il parcheggiatore che ha preso in mano la paletta del vigile, chiaro simbolo del fallimento dello Stato nei confronti delle autonomie locali, perchè il vigile non aveva idea della direzione nella quale dirigere il traffico perchè non sapeva nemmeno trovare la strada per il suo bagno. E per finire, quella verità che fa un pò male. Un campione come Valentino costretto a piegarsi di fronte ad una Ferrari su due ruote. Italiana sì, ma spietata, senza un minimo difetto. Il trattamento subito da Rossi ultimamente nella foto qui sotto riportata è un altra storia