Lost in Amsterdam
Autore: cecil
Quando sei all’estero, specialmente in un paese veramente libero e tollerante come l’Olanda, lontano dalle cose di tutti i giorni, senza la televisione ad urlarti in faccia quanto sei piccolo ed insignificante rispetto ai loro standard, quando sei a contatto con tutto il campionario dell’umanità intera, ecco che ti senti finalmente parte dello spettacolo. Un ricco ed indecifrabile caleidoscopio rotante. Così quando torni a casa, quelle idee malsane che ti erano venute in mente quasi per caso diversi mesi prima acquistano un loro significato. Quale esso sia non ha importanza, l’Olanda è un paese estremamente avanti rispetto alla nostra concezione di realtà. Conoscono cos’è la globalizzazione e la società multirazziale: in ogni Burger King e Mc Donald’s trovi lavoratori di colore dediti a riempirti di ghaccio le bevande ed i negozietti pieni di inutilità fabbricate in Cina e Bangladesh sono gestiti da indiani, pakistani e medio-orientali che cercano di rifilarti la fregatura. Tutto è veloce ed efficiente, perfino il barbone che chiede l’elemosina fa qualcosa di eclatante per conquistare il tuo cuore, e soprattutto il tuo portafoglio. Barbone è quasi dispregiativo, meglio artistoidi di strada. Poi gli inglesi. Qua la fanno da padroni. Il grosso bianco colonizzatore ingurgita birra da mattina … a mattina, intonando canti folkloristici. Le donne olandesi sono meravigliose, senza escludere quelle delle vetrine. Per strada la polizia è una presenza invisibile, non c’è in un solo angolo della città l’opprimente presenza degli apparati dell’ordine dello stato. Solo telecamere ogni 10 metri. Dovreste andarci.
Ma cosa caxx…cos’è quell’essere sopra la chitarra?? :O
hakai | 13 Giugno 2007, ore 0:39Quando ci sono andato io, milioni di anni fa, la coppia di ragazzi italiani, conosciuta in treno, dopo un’ora di permanenza in città si è fatta fregare TUTTO da un tipo che in teoria gli avrebbe dovuto vendere robetta pesantuccia mentre in realtà li ha portati in un vicolo dove lo attendevano un paio di compari. Ma io Amsterdam l’ho trovata semplicemente meravigliosa…. soprattutto la permanente di Van Gogh dopo una robusta visita ad un coffè shop!
Dave Nomad | 13 Giugno 2007, ore 6:42hakai, quell’affare era un bambolotto deforme con un occhio solo e con la mano formata da tre sole dita…probabilmente un residuato di qualche cazzo di cartone animato olandese degli anni ‘80, un mix tra gli snorkies e alf l’alieno. Tutto era davvero spaventevole, compresa la maschera…
dave, i tizi che offrono cocaina ed ecstasy sono all’ordine del giorno… basta saperli ignorare.
cecil | 13 Giugno 2007, ore 19:01ma la permanente??!
la permanente, la mostra permanente di Van Gogh…. almeno allora c’era.
Dave Nomad | 13 Giugno 2007, ore 21:07ci sono proprio rimasto… mi immagivano che ti eri impietrito davanti al ritratto di van gogh con una capigliatura strana…
cecil | 14 Giugno 2007, ore 17:07