Surface
Autore: cecil
E’ faticoso scrivere una news fresca perchè è difficile trovare spunti con i quali fare ironia. Potresti trovare belle idee ma non sai mai se sono frutto del genio o dell’idiozia così nella maggiorparte dei casi ti chiedi ci è o ci fa? e farfugli qualcosa di incomprensibile senza sbilanciarti troppo e dare l’impressione di non aver capito un beneamato cazzo della vicenda. Si potrebbe allargare il discorso all’arte tutta. Ma per questo esistono gli esperti, ti dicono se quello davanti a te è falso oppure autentico. Solo che nella realtà odierna non c’è più niente di autentico!!! A pensarci bene non è chiaro nemmeno il compito dell’esperto: serve a darti la sicurezza che la “firma” che vedi nell’angolino appartenga effettivamente al suo proprietario. Gli esperti non esisterebbero se tutto fosse autentico. C’è un favoloso film di Orson Welles chiamato “F for Fake” (in italia Verità e Menzogna, 1974), una sorta di pseudo-documentario che ruota attorno al tema dell’autenticità. Welles gioca con lo spettatore convincendolo del vero e del falso a suo piacimento perchè in fondo l’arte è come una forma di magia, di illusionismo, un insieme di verità e menzogna, di vero e falso. Ma la parte più suggestiva del film arriva quando Welles, vestito in abito nero davanti alla cattedrale di Chartres, afferma che una delle opere più importanti dell’Occidente è senza la firma di nessun autore. “Quando tutte le nostre città saranno polvere sceglieremo questa anonima gloria.” Nuove piramidi. C’è chi dice stiamo sprofondando in una post-realtà analfabeta. Cavolo! Dovrei trovarmi alla grande, mi ci tuffo di testa!
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