Milan vs Liverpool
Autore: cecil
Questo titolo è l’ennesima dimostrazione che vogliamo vivissimamente visite da tifosi di calcio su questo sito, per trovare nuovi spunti di discussione costruttivi oppure per imparare qualche sfottò in grande stile come “lo scudetto ficcatevelo nel culo” mostrato con orgoglio da un giocatore del milan in sfilata sul pullman scoperto per le vie di milano. Il problema è che il Nostro Pullman è in panne. Un ferro vecchio degli anni 50 per gite fuori porta, partito in perfetto orario: quattro ore di ritardo sulla tabella di marcia. Quasi 5 anni fa. La tappa iniziale è stata la bassa romagna. Siamo partiti in 3: io, hakai e iwanna. La giornata piena di sole e noi tutti entusiasti del viaggio. Non credo passerebbe il collaudo. Frecce rotte, valige sparse alla rinfusa tra i sedili di legno, ammortizzatori assenti o quasi. La strada procede dritta. Quanta strada abbiamo percorso senza contare i chilometri? Parecchia. Salgono alcuni individui, dr Calamaro, sbagloi, Jesus Robot, psicopatici, clown e operatori di borsa soprattutto. Poi sono arrivate le salite, le curve. Ripide e senza indicazioni. Da una parte la montagna con le sue rocce appuntite, dall’altra il dirupo, in basso il mare in tempesta. Iwanna ha sempre mal digerito le curve così ha sboccato dal finestrino su una Mercedes che ci seguiva. Diritto sul parabrezza come nel migliore FAD style. Ci ha chiesto di fermarci. Stop. Abbondona il viaggio perchè i succhi gastrici la avvertono in tempo, prima di partire ci dice di guardare bene nell’ultima fila, c’è una sorpresa. Un tizio che dorme, signor Tolleranza. Praticamente è sempre stato del viaggio. La cosa buffa della sua storia è che voleva picchiare degli autostoppisti con un crick solo perchè Matrix Reloaded non lo aveva soddisfatto. Hakai intanto guarda fuori dal finestrino, sempre molto zen, molto “gocce sul finestrino che fanno trasparire un pò di tristezza”. Eppure tutte le volte che il Pullman bucava le gomme, era il primo a scendere per alzarlo sul crick e svitare i bulloni (si il crick era lo stesso dell’avventura precedente). Sono soste lunghissime, ma tutte supportate dalla buona compagnia Dave, bartoz, d21 e perfino quel rompicoglioni di feder, ma sorattutto dalle rustichelle degli Autogrill. Abbiamo fatto a turno al microfono della prima fila per descrivere le meraviglie che attraversavamo col mezzo. Tunnel, strade polverose, squarci da togliere il fiato, discariche a cielo aperto soprattutto. E oggi siamo sempre su questo sgangherato Pullman, un pò terrorizzati dal viaggio, ma sempre orgogliosi. Dopo tutto Matricola455 che è alla guida ci ha detto che mancava l’olio dei freni…. non avete voglia di un pò di discesa?
Un po’ di discesa fa sempre piacere quando c’è..
bartoz | 24 Maggio 2007, ore 19:51Senza freni ancora meglio..
Fanculo: ho sinceramente temuto che terminasse con un “si chiude baracca”…
Jesus Robot | 25 Maggio 2007, ore 10:45hahaha…ottima divagazione!
In ogni modo, Cecil è il classico tizio che vorresti sempre trovare seduto di fianco a te quando sali su un aereo, un treno o un bus in partenza per un lungo viaggio…impossibile annoiarsi
PS: un salutino a quella stronza di Iwa, chissà se ogni tanto ci legge…
hakai | 25 Maggio 2007, ore 13:35è quello che vi meritereste tutti!
cecil | 26 Maggio 2007, ore 18:57Non saprei… alla lunga la discesa diventa noiosa.
Dave Nomad | 28 Maggio 2007, ore 17:33cazzo non sei mai contento, vuoi andare a piedi?
cecil | 30 Maggio 2007, ore 19:45