pervert-police-officer.jpg

Sadismo innato mescolato ad abuso di potere.

Surface

Autore:  cecil

E’ faticoso scrivere una news fresca perchè è difficile trovare spunti con i quali fare ironia. Potresti trovare belle idee ma non sai mai se sono frutto del genio o dell’idiozia così nella maggiorparte dei casi ti chiedi ci è o ci fa? e farfugli qualcosa di incomprensibile senza sbilanciarti troppo e dare l’impressione di non aver capito un beneamato cazzo della vicenda. Si potrebbe allargare il discorso all’arte tutta. Ma per questo esistono gli esperti, ti dicono se quello davanti a te è falso oppure autentico. Solo che nella realtà odierna non c’è più niente di autentico!!! A pensarci bene non è chiaro nemmeno il compito dell’esperto: serve a darti la sicurezza che la “firma” che vedi nell’angolino appartenga effettivamente al suo proprietario. Gli esperti non esisterebbero se tutto fosse autentico. C’è un favoloso film di Orson Welles chiamato “F for Fake” (in italia Verità e Menzogna, 1974), una sorta di pseudo-documentario che ruota attorno al tema dell’autenticità. Welles gioca con lo spettatore convincendolo del vero e del falso a suo piacimento perchè in fondo l’arte è come una forma di magia, di illusionismo, un insieme di verità e menzogna, di vero e falso. Ma la parte più suggestiva del film arriva quando Welles, vestito in abito nero davanti alla cattedrale di Chartres, afferma che una delle opere più importanti dell’Occidente è senza la firma di nessun autore. “Quando tutte le nostre città saranno polvere sceglieremo questa anonima gloria.” Nuove piramidi. C’è chi dice stiamo sprofondando in una post-realtà analfabeta. Cavolo! Dovrei trovarmi alla grande, mi ci tuffo di testa!

L’anello del potere

Autore:  cecil

E’ la mancanza di possesso che costringe alla conoscenza.

Esattamente 4°

Autore:  cecil

Prendiamo due piccioni con una fava e sveliamo il finale di Lost:

Finale di Lost

Autore:  cecil

Prima di incorrere in qualche spiacevole inconveniente vi avverto prima. Tutto quello che leggerete da qui in avanti è ASSOLUTAMENTE VEROSIMILE quasi quanto le armi di distruzione di massa di Saddam in Iraq. Ammesso che qualcuno non le abbia spostate in un posto più sicuro, che so in Iran o addirittura in Corea del Nord. Siete avvertiti. Sono venuto in possesso di un manoscritto firmato da un autore anonimo nel quale sono riportate tutte le più grandi verità. Si intitola “Heavy Shit” e ci sono dentro parecchie scomode verità. Si riesce a leggerlo solo dopo aver bevuto per tutta la sera perchè i caratteri sono sfalsati di 4°. In pratica nell’episodio finale…
Qualcuno lo vuole davvero sapere?

Milan vs Liverpool

Autore:  cecil

Questo titolo è l’ennesima dimostrazione che vogliamo vivissimamente visite da tifosi di calcio su questo sito, per trovare nuovi spunti di discussione costruttivi oppure per imparare qualche sfottò in grande stile come “lo scudetto ficcatevelo nel culo” mostrato con orgoglio da un giocatore del milan in sfilata sul pullman scoperto per le vie di milano. Il problema è che il Nostro Pullman è in panne. Un ferro vecchio degli anni 50 per gite fuori porta, partito in perfetto orario: quattro ore di ritardo sulla tabella di marcia. Quasi 5 anni fa. La tappa iniziale è stata la bassa romagna. Siamo partiti in 3: io, hakai e iwanna. La giornata piena di sole e noi tutti entusiasti del viaggio. Non credo passerebbe il collaudo. Frecce rotte, valige sparse alla rinfusa tra i sedili di legno, ammortizzatori assenti o quasi. La strada procede dritta. Quanta strada abbiamo percorso senza contare i chilometri? Parecchia. Salgono alcuni individui, dr Calamaro, sbagloi, Jesus Robot, psicopatici, clown e operatori di borsa soprattutto. Poi sono arrivate le salite, le curve. Ripide e senza indicazioni. Da una parte la montagna con le sue rocce appuntite, dall’altra il dirupo, in basso il mare in tempesta. Iwanna ha sempre mal digerito le curve così ha sboccato dal finestrino su una Mercedes che ci seguiva. Diritto sul parabrezza come nel migliore FAD style. Ci ha chiesto di fermarci. Stop. Abbondona il viaggio perchè i succhi gastrici la avvertono in tempo, prima di partire ci dice di guardare bene nell’ultima fila, c’è una sorpresa. Un tizio che dorme, signor Tolleranza. Praticamente è sempre stato del viaggio. La cosa buffa della sua storia è che voleva picchiare degli autostoppisti con un crick solo perchè Matrix Reloaded non lo aveva soddisfatto. Hakai intanto guarda fuori dal finestrino, sempre molto zen, molto “gocce sul finestrino che fanno trasparire un pò di tristezza”. Eppure tutte le volte che il Pullman bucava le gomme, era il primo a scendere per alzarlo sul crick e svitare i bulloni (si il crick era lo stesso dell’avventura precedente). Sono soste lunghissime, ma tutte supportate dalla buona compagnia Dave, bartoz, d21 e perfino quel rompicoglioni di feder, ma sorattutto dalle rustichelle degli Autogrill. Abbiamo fatto a turno al microfono della prima fila per descrivere le meraviglie che attraversavamo col mezzo. Tunnel, strade polverose, squarci da togliere il fiato, discariche a cielo aperto soprattutto. E oggi siamo sempre su questo sgangherato Pullman, un pò terrorizzati dal viaggio, ma sempre orgogliosi. Dopo tutto Matricola455 che è alla guida ci ha detto che mancava l’olio dei freni…. non avete voglia di un pò di discesa?