Domeniche ai piedi

Autore:  cecil

domeniche ai piedi

C’è questa nuova moda in città, le domeniche a piedi, con utilizzo di nuovo termine coniato per l’occasione: PM10. Fa così paura che tutti salgono sulle loro Graziella fermate in garage da chissà quanti anni, forse dai tempi dell’austerity. Quella volta si girava a piedi per via della crisi petrolifera, ora si gira a piedi perchè… un attimo…. per sensibilizzare la gente sui danni provocati dall’inquinamento. Ecco dev’essere questo. La domanda incalzante dei giornalisti ad ogni angolo di strada è più o meno questa: “ma secondo lei è sufficiente la domenica a piedi?”. Tu che dici, giovane giornalista? Il compito dei telegiornali è solo quello di rendere più dolce la pillola. Si disegna un quadretto della famiglia felice con bambini a spasso per la città. Sappiate che questo è bene, se non capite un cazzo e non ve ne fotte niente del futuro dei vostri figli, fatelo almeno per i venditori di palloncini colorati agli angoli delle strade. E’ una questione di civiltà, noi per adesso dobbiamo accontentarci delle domeniche ai piedi. Per molti è solo una grandiosa rottura di coglioni. Sentirsi rispondere “tanto non conta niente” è quanto di più disturbante si possa sentire, sono gli stessi della logica del “tanto peggio, tanto meglio”.
Andate a cagare, in macchina ovviamente.

3 Risposte a “Domeniche ai piedi

  1. Stavolta sei stato così criptico ed involuto che non ho capito se sei d’accordo con le “domeniche a piedi”, le consideri una cazzata…. insomma non ho capito da che parte stai.

    Dave Nomad |
  2. Contro tutti!

    Sig. Tolleranza |
  3. dice bene il tollo, inauguro una nuova fase: sparare a zero su tutto!
    io involuto?? allora sai che ti dico? pensala un pò come cazzo te pare! ;)

    cecil |

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