Piccole Maledizioni

Autore:  hakai

Stasera non avevo voglia di uscire.
Ma poi sapevo già che non avrei dormito e allora tanto vale muoversi.
Perché è una di quelle notti con la luna e le nuvolette bianche che passano.
Che senso ha non viaggiare?
E allora accendi il motore e parti.

Tu che dici? Ti sei rimessa i panni della brava casalinga tutta casa e lavoro?
Finalmente ti senti di nuovo a casa, dopo essere tornata da un posto che una volta era completamente familiare ma che dopo tutto il tempo in cui sei stata lontana ti lasciava solo con quella faccia incerta di chi ha perso il filo del discorso e vorrebbe solo sentirsi un po’ meno fuori posto?
Scommetto di no.
Così al volo, guardando dentro a quel casino di sogni, idee pazze e impulsi incontrollabili (che per comodità chiameremo J.), è inevitabile non pensare che.
Sei una drogata.
Di cose nuove, di nuovi stimoli.
E’ più forte di te e ti viene istintivo.
E’ per questo che finisci sempre col voler cambiare il tuo lavoro, le tue situazioni quotidiane, le persone che ti stanno attorno.
Cambiare aria al più presto.
Annoiata cronica in fuga.
Che non è che sia annoiata poi, forse sta solo cercando qualcosa, qualcosa che non vuole farsi trovare.
Oppure no.

La cosa bella di queste notti è che te ne stai lì e magari sei circondato dai tuoi amici e da tanta altra gente e però non riesci a non pensare che ai tuoi cazzi e alle tue storie amare, ma poi ecco che alzi lo sguardo e vedi che tutte passano, passano sopra di te e sopra ai palazzi e sopra alle cose e passano senza che tu possa fermarle e passano anche se tu non ci sei o non te ne accorgi perché stai dormendo.
Parlo di nuvole sopra alla tua testa in una notte come questa.

Ma in fondo non c’è niente di male nel vivere le cose solo finché sono stimolanti e poi allontanarle.
E’ solo un altro modo di amarle le cose.
E’ solo la tua piccola maledizione.
Che ti fa sentire felice ma ogni tanto anche sola e in trappola.
Probabilmente quando avrai una famiglia le cose saranno diverse.
Per ora fai bene a sbatterti e a girare, perché tutte le cose di cui hai bisogno a quanto pare non si trovano in un unico posto.
Non ancora almeno.

Va bene ora basta con questi discorsi, tu sei una pratica e i miei viaggi introspettivi ti annoiano a morte.
E poi stasera non sono neanche in vena di scrivere.
Perché è una di quelle notti con la luna e le nuvolette bianche che passano.
Sai com’è.

‘Notte cara,

H.

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