Che tutto sia solo gioco, caso e anarchia.
Autore: cecil
E ora dirò una serie di stronzate clamorose, ma lo farò come piace a noi, piano piano, sottovoce (cit.)
Siamo bimbi appena nati gettati nell’oceano. Ci siamo arrivati a riva.
Cosmopolitismo, individualismo positivo, interattivo. Autocelebrazione continua, la nostra memoria che non vede limite.
Schermi, specchi, pozze d’acqua, dall’alba dei tempi non sbiadisce la nostra immagine riflessa.
Nostro tentativo di somigliare al vero. Riproduzione, riproposizione della storia, come rotolo di carta quando sei al cesso.
Tiri quanto basta, poi lo strappo. In attesa dei prossimi bisogni.
Specchio degli specchi, verità sulle verità, luce da luci. Mente che riflette, ripetutamente.

Lascia una Risposta