Ready for take off.

Autore:  Sig. Tolleranza

Trovare una causa

Autore:  cecil

Promemoria. Quando il momento è troppo “denso” di pensieri e la stanchezza accumulata non ti permette di pensare chiaramente:

Inutile cercare una causa puramente esaustiva, non c’è.
Prova a pazientare un giorno e qualcosa si aggiusterà.
Parla di altro, stronzate se necessario. Intervallate a discorsi per te interessanti, ad esempio stronzate.
Nel frattempo cerca di non trattare male le persone a cui sei legato, specialmente se sono delle tette.
Non provare a giustificarti, non cimentarti in nessuna spiegazione del perchè sei stanco, rischi di complicare le cose, ma sopratutto rischi di stancarti senza motivo.
Fatti una doccia fresca, lavati la testa e i pensieri.

Oggi è stata una giornata di lavoro intensa, ma non faticosa.
Avete presente quando si presentano grossi cambiamenti all’orizzonte? Non so perchè ma i responsabili hanno sempre la tendenza a pianificare le cose in modo da metterti in pre-allarme, ti dicono che di lì a poco ci sarà un periodo di fuoco.

Ormai avrei dovuto essere bruciato.

New Heavy

Autore:  cecil

Io dico ci voleva così tanto tempo per ascoltare qualcosa di leggermente “anarchico”? Prendere qualche genere e vedere che ne viene fuori. Utilizzare ogni sorta di distorsione e abbinarla a continui cambi di ritmo, per trovare musica dal rumore. Ci stanno riuscendo i DUB TRIO? Dico che sono sulla buona strada, almeno ci provano.

http://www.dubtrio.com/newheavy/

Basket specchio dei tempi

Autore:  cecil

un greco di colore dovevo ancora vederlo
La Grecia batte gli USA nei mondiali in Giappone e vola in finale contro la Spagna. La notizia non è nuova, ormai il Dream Team non esiste più. Questa è la globalizzazione, nessuno può rivendicare più alcun sport. Resistono al fenomeno solo i piatti tipici, come pizza (quella italiana è inimitabile), pasta, mussaka, wurstel coi crauti, cus cus. A dire il vero qualche segno di cedimento è presente anche in cucina, guardate il kebab, prima vittima sacrificale musulmana della cerimonia globale.
Perfino a fine gara, l’allenatore Krzyzewski non sapeva il nome dei suoi avversari. Li chiamava con il numero stampato sulla maglia. Con quale atteggiamento una squadra scende in campo senza nemmeno sapere chi è il proprio avversario? Semplice, è la sprezzante logica americana, quella della guerra al terrorismo, contro un nemico di cui conosce solo i numeri di conto corrente.
Si chiederà l’America che ne è stato del rispetto.
E del perchè il rispetto non lo si conquista con i complimenti, ma con la conoscenza.