Porno suore? Meglio match point!
Autore: Sig. Tolleranza
Era da un po’ che non andavo a vedere un film che non includesse esplosioni, distruzione dell’universo così come lo conosciamo e similari.
Era da un po’ che non vedevo un film senza effetti speciali che attingesse alla tradizione della tragedia greca e mi tenesse incollato alla sedia senza lasciarmi il tempo di pensare, non perché fosse particolarmnete serrato nell’uso della telecamera, della storia e delle trovate registiche, ma perché lo snodarsi della vicenda lasci il senso di qualcosa che deve accadere, che è giusto che accada e che continua a non accadere, finché…
Era da un po’ che non vedevo un bel film.
La vicenda narrata in Match Point è solo apparentemente semplice, solo in apparenza è quello che sembra ed in apparenza, inganna.
Troppo facile catalogarlo come film tragedia a lieto fine, troppo facile catalogarlo come intreccio lui-lei-l’altra, troppo facile definirlo.
Match point è un insieme di riflessioni, eventi, coincidenze e stranezze viste con gli occhi di uno spettatore impotente, talvolta ignorato, talvolta appagato, ma che non trova identificazione pur riuscendo ad essere coinvolto in prima persona.
È una sinfonia di tasti che fanno vibrare corde dell’anima che credevamo non esistessero.
È un bel film.
“Match point”. Punto partita. Fine.
“Chi disse preferisco avere fortuna che talento percepi’ l’essenza della vita . La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia cosi’ fuori controllo. A volte in una partita di tennis la palla colpisce il nastro e per un attimo puo’ andare oltre…o tornare indietro, con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince oppure no e allora si perde.”

…semplicemente è Woody, a lui nn servono effetti speciali, quelli te li provoca lui allo stomaco.
A mio modesto parere ha fatto di meglio, vedi qualche altro film, tipo “Manhattan”..
“Chi disse preferisco avere fortuna che talento percepi’ l’essenza della vita..”
EXit | 23 Agosto 2006, ore 17:22