A Ferragosto si esce, a ferragosto si lavora.
Autore: Sig. Tolleranza
Vi sono alcune categorie di persone lavoratori, come i baristi, i bagnini ed altri, che vivono le vacanze estive in un modo totalmente diverso da quello della maggior parte dei lavoratori.
Quando voi andate in vacanza, loro lavorano duro.
E non c’è nulla di anormale in tutto ciò: è chiaro che perché voi possiate abbronzare i vostri bianchi culi, qualcuno il culo se lo deve fare nero, ma non per il sole.
Ora, se non mi fossi trovato a dover lavorare in questi giorni di “vacanza”, molto probabilmente non mi sarei soffermato più di tanto a ragionare su questo fatto, ma la domanda sorge spontanea: cosa può spingere una persona a lavoare quando tutte le altre si divertono?
È un asociale, che denigra i divertimenti e gode nel lavorare? Ma ci sono anche tante persone che finito di lavorare si vanno a divertire, È una costo di dormire solo 2 ore a notte.
È un disgraziato che deve lavorare sennò non riesce a sostenere la propria famiglia? Ma ci lavorano anche ragazzini di 16 anni desiderosi di soldi per le vacanze o per il motorino.
È un “che cazzo ne so, non me ne frega niente”?
No, a me interessa.
M’interessa capire se è obbligatorio divertirsi quando te lo dicono, se è lecito fare i gavettoni il 15 agosto ma non il 27, se è vero che alla fine devi gioire oggi, festeggiando cosa - l’assunzione di Maria Vergine in cielo - e il 16 farti i cazzi tuoi, se alla fin fine vai a letto alle 6, ma domani ci vai alle 11.
Stamattina lavoro, oggi pomeriggio andrò al mare e, stasera, felicemente a letto.
Buon ferragosto a tutti!
L’assunzione di Maria Vergine in cielo?
hakai | 15 Agosto 2006, ore 19:54Davvero, credo che a catechismo questa cosa devo essermela fumata.
A bandiera?
Sig. Tolleranza | 15 Agosto 2006, ore 20:00Io sono appunto appena tornata da lavoro.
sbagloi | 16 Agosto 2006, ore 3:49Io, faccio parte della categoria che tu hai sopra citato,almeno in estate quando non studio.Ma guarda,lavorare quando tutti sono in vacanza,non è così tragico. Perchè alla fine non me ne frega un cazzo di fare le ferie in un determinato periodo solo perchè “si porta” farlo;e poi l’orario in cui lavoro ricopre solo una parte della giornata,e quindi ho comunque il tempo di fare quello che mi pare.
Feder | 16 Agosto 2006, ore 12:51Ieri avrò dato da bere a un centinaio di persone,ma l’ultima delle cose che potevano venirmi in mente era l’invidia per loro.
ubriacare la gente può anche essere considerata una missione
cecil | 16 Agosto 2006, ore 13:43Ognuno è padrone dei propri neuroni…
Feder | 26 Agosto 2006, ore 12:19