3 giugno: cena a base di avanzi

Autore:  Sig. Tolleranza

Dopo le feste, molti hanno la sensazione che si debba tornare a quella routine che appare “squallida”, “normale”, “quotidiana”, se volete “banale”.
Molte persone pensano sia simile ad una depressione da post coito.
Molte persone iniziano a sognare la prossima occasione per far festa.
Molte persone sognano qualcosa di meglio che la vita di tutti i giorni.
Altri no.

Queste persone, sono quella particolarissima fetta del genere umano che crede ci sia qualcosa di bello anche nella vita di tutti i giorni.
Anche se la vita di tutti i giorni può sembrare banale.
Anche se può sembrare ripetitiva.
Anche se tutto ti va male.
Altri no.

Ad altri non frega un cazzo, ne dell’una, ne dell’altra cosa, perché sono depressi, e pensano che non ci sia niente da festeggiare, ma, al tempo stesso, pensano anche che non ci sia niente di bello nella normalità.
Altri no.

Altri si chiedono perchè farsi domande senza risposta sul perché essere tristi, felici o sarcazzo come stare per via delle feste appena passate, invece di vivere il presente.
E magari vivono meglio.

Tu da che parte preferisci stare?

Una Risposta a “3 giugno: cena a base di avanzi

  1. io sto dalla parte che la festa è comunque un momento per fermarsi. senza non apprezzeresti nemmeno la routine quotidiana che in fondo ti tiene occupato e ti stimola ancor più che un giorno di festa.
    il giorno di festa è un raggiungimento.

    cecil |

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