Omen, ho un presagio…
Autore: cecil
…e spero di sbagliarmi. Sarà una cagata pazzesca come quasi tutti i remake? La mancanza di idee e la volontà di guadagno facile (ripulire dalle ragnatele scene e ambientazioni, selezionare visi dallo star system attuale, riconfezionare atmosfere gotiche in salsa videoclip), fanno sì che si ripropongano temi già attuali nel film originale e trattati in modo egregio. Era il 1976 e un bambino inquietante si affacciava al grande schermo.

Oggi invece siamo di fronte ad un Damien di questo tipo

Il tipico bambino da trattare con il Ritalin.
Un oscuro scrutare
Autore: cecil

Ha ispirato grandi registi: Ridley Scott (Blade runner), Steven Spielberg (Minority report) e Paul Verhoeven (Total recall). Ha ispirato gruppi musicali per le loro canzoni, perfino il nome di una di queste: Substance D, il nome di una droga potentissima. Futuro (o la realtà distorta dei giorni nostri?), gli Stati Uniti combattono una droga micidiale sparsa tra i giovani. Nota come “Sostanza D” o “Sostanza Morte”. Bob Arctor, vive alla giornata in una casa affollata insieme ad altri tossicodipendenti. Le giornate del gruppo di Bob trascorrono tra sballo, conversazioni sconclusionate, avventure tra il comico e il tragico. Bob Arctor nasconde però un segreto. La situazione è complicata dal fatto che uno degli effetti collaterali della Sostanza D è la progressiva separazione dei due emisferi cerebrali, che porta gradualmente a una vera e propria schizofrenia. L’emisfero della razionalità e della logica diventa sempre più autonomo da quello dei sentimenti e dell’intuizione.
Un altra allucinazione di Philip K. Dick si appresta ad arrivare nelle sale, un ritratto lucido sulla condizione della tossicodipendenza, probabilmente attraversata da elementi autobiografici. Proiettato in anteprima al festival di Cannes, A scanner Darkly, si appresta ad essere uno dei romanzi più belli di Dick portati sul grande schermo, grazie anche al genio del regista Linklater e alla tecnica utilizzata per realizzare questo piccolo gioiello.
Formiche operose
Autore: cecil
C’è campagna elettorale nella mia città. Come in Italia, qua però è più importante. Si decide il governo della repubblica più antica del mondo. E come per magia tutto funziona, tutto è efficiente. Il primo mattone della nuova scuola, l’apertuta del nuovo parco, la sistemazione delle strade, le case che crescono come funghi, l’inaugurazione del sovrappasso della superstrada, dopo l’ennesimo morto investito. Si riesce quasi a sentire lo sfregare delle zampine degli operai, sotto lo sguardo delle autorità. Sorridenti davanti ai flash e alla telecamere. Vari colori, tutti assieme a cercare il saluto, la stretta di mano giusta. Vorrei una campagna elettorale infinita, dove tutte le promesse rimanessero tali. E dove ognuno dà il meglio di sè per risultare una persona migliore, anche se in cambio chiede la tua fiducia nella cabina elettorale. In quel momento preciso, anche se opportunisti, i candidati lavorano, ancor prima di avere le mani sporche. Lavorano alla luce del sole, senza nascondere nulla. Proprio perchè non serve a nulla rimanere nell’ombra.
Topolino
Autore: cecil
Finchè c’è guerra c’è speranza.
Autore: cecil
La Halliburton ha lavorato per governi in tutto il mondo. Si è arricchita con gli appalti vinti e intanto pensa al futuro prossimo:
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SurviveBall, una capsula ideata per il salvataggio dell’uomo in caso di incendio, allagamento o altre disgrazie.
Cellule morte.
